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New Tabor, tre grandi
iniziative in nome
di bioetica e umanità

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Una serie di eventi legati al territorio, alla specializzazione del personale impegnato in ospedale, al nosocomio dell’Oglio-Po di Vicomoscano. E, soprattutto, alla bioetica e all’umanità. La conferenza stampa di stamattina, iniziata alle ore 11.30 presso l’oratorio di Casaletto, mirava soprattutto a presentare queste iniziative, per bocca di don Paolo Tonghini, parroco di Bellaguarda e Casaletto e per anni cappellanno proprio dell’ospedale Oglio-Po, che guarda caso è al centro di molti incontri in programma.

“Innanzitutto” ha spiegato don Paolo “abbiamo organizzato un corso di formazione per il personale medico e para-medico, che io preferisco definire corso di umanizzazione. Un corso promosso dalla cappellania di San Giovanni di Dio, patrono dell’Oglio-Po, che riprende tematiche già trattate lo scorso anno e le perfeziona. Sabato prossimo saremo a Piadena e l’incontro sarà riservato a medici di base e medici ospedalieri; sabato 23 ci troveremo a Casalmaggiore con assistenti sociali, operatori socio-sanitari, personale infermieristico e volontari; il 23 marzo invece tireremo le somme con il convegno finale proprio all’Oglio-Po. L’obiettivo cardine è di creare un segretariato sociale, che sappia mettere in rete esigenze e conoscenze delle agenzie socio-sanitarie sul territorio, per iniziare un cammino comune nel nome della bio-etica e dell’umanità”.

Se l’iniziativa appena presentata mira a valorizzare il territorio (gli incontri si tengono in luogo diversi proprio per coinvolgere più comuni), le successive due illustrate da don Paolo hanno addirittura valenza e rilievo internazionale. “Come sapete, l’associazione New Tabor, dei cui valori mi faccio promotore, organizza missioni in Brasile e in Africa. Ebbene, dall’1 al 12 marzo sarà con due ragazzi di Viadana in Africa, mentre dal 12 al 27 aprile partirò per il Brasile con tre medici dell’ospedale Oglio-Po. Parteciperanno anche medici siciliani e piemontesi, essendo questa un’iniziativa di carattere nazionale. L’intenzione in questo caso è di cooperare con l’invio di medici e assistenti sanitari specializzati nelle zone più povere del pianeta, per favorire cure per i malati che spesso non possono permettersele”.

Il terzo appuntamento sarà duplice, legato alla devozione che molti fedeli nutrono per personaggi beatificati dalla Chiesa. “Dal 9 al 14 maggio” spiega don Paolo “avremo il piacere di esporre la reliquia del cuore di San Camillo de Lellis, il patrono universale degli operatori socio-sanitari e dei malati. A lui dobbiamo l’intuizione dell’ospedale inteso come oggi lo viviamo. Fu proprio San Camillo a inventare il codice deontologico per gli infermieri e il mondo dell’assistenza, che dopo la sua “invenzione” cambiò del tutto ed è giunto fino a noi. La reliquia sarà esposta all’ospedale Oglio-Po e anche al San Camillo e alle Figlie di San Camillo di Cremona oltre che alle Figlie di Gesù Sofferente a Casalmaggiore e alle parrocchie di Casaletto e Bellaguarda”.

Infine. “Dal 18 al 20 ottobre ospiteremo la reliquia di Papa Giovanni Paolo II, chiudendo in questo modo un anno di grandi eventi nel nome della fede, della carità, dell’assistenza e dell’umanità”.

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