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Il PD risponde alla Lega Nord:
“I volantini dicono il vero”

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Nella foto, l’ingresso dell’ospedale Oglio-Po e nel riquadro Edoardo Borghesi

Non poteva che suscitare reazioni il comunicato della Lega Nord di Casalmaggiore e del Casalasco che minaccia di adire a vie legali in merito alla decisione del Partito Democratico di Casalmaggiore di diffondere, secondo gli esponenti locali del Carroccio, volantini con notizie tendenziose e false sull’ospedale Oglio-Po.

A inoltrare un comunicato ufficiale del Pd di Casalmaggiore è il coordinatore del circolo, Edoardo Borghesi, che rivendica la veridicità dei messaggi diffusi a mezzo volantini. Replica che pubblichiamo di seguito.

Il messaggio veicolato – scrive Borghesi –, indubbiamente forte, è tuttavia per nulla falso o tendenzioso ed è frutto di attenta analisi, sanitaria in primis e politica poi, sulle azioni intraprese dall’uscente Consiglio Regionale a maggioranza PDL – Lega Nord.

La trasformazione della Struttura Complessa di Pediatria e della Struttura Semplice a valenza dipartimentale di Laboratorio del P.O. Oglio Po in Strutture Semplici ed il consolidamento della trasformazione della Struttura Complessa di Ortopedia in Struttura Semplice a valenza dipartimentale, previste dal POA (Piano Organizzativo Aziendale) presentato dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona in data 15/11/2012 ed approvato definitivamente dalla Giunta Regionale nella seduta del 30/1/2013 (BURL 1/2/2013 n° 4786) equivalgono a PERDITA DEFINITIVA del Primariato di Pediatria e di Ortopedia del P.O. Oglio Po e alla perdita totale dell’autonomia gestionale del Laboratorio del Presidio stesso per il quale, tra l’altro, è previsto solo il mantenimento dell’attività in urgenza.

Tale situazione comporta di fatto la compromissione dell’attività del Pronto Soccorso e dell’intero Ospedale nel far fronte, in modo completo ed affidabile, alle emergenze che si possano presentare.

La prospettiva di tale scellerata decisione è quella di rendere il nostro Ospedale progressivamente incapace di far fronte alle necessità del territorio e di conseguenza una lenta chiusura “per asfissia” che costringerebbe molti pazienti ad essere trasferiti in altri presidi del territorio (in particolare Cremona e Mantova) costringendo pazienti e familiari (nonché il personale che nella struttura lavora) a continue e onerose trasferte lontano da casa.

Consci della gravità di tale scelta fatta e votata senza la minima analisi e competenza dall’attuale maggioranza in Consiglio Regionale PDL – Lega Nord e senza alcun confronto aperto con il territorio, vari partiti ed esponenti politici si sono adoperati negli ultimi mesi per ottenere un dietrofront sulle decisioni prese. Ad oggi tuttavia si sono ottenute solo promesse, in quanto la delibera in oggetto è tuttora valida e la deroga chiesta non è ancora stata confermata.

Il Casalasco, come tante altre realtà regionali, è stanco di subire decisioni prese dall’alto e senza il minimo confronto con il territorio e il PD ha dato voce ai cittadini e ai professionisti con dibattiti e incontri, a differenza di Lega Nord e PDL che hanno tentato di soffocare ogni forma di coinvolgimento civile.

Di conseguenza, non ravvisando alcuna violazione legale sul messaggio diffuso dal Circolo e non ritenendo di aver in alcun modo offeso chicchessia, rimandiamo al mittente le accuse della Lega Nord, dalle quali si palesa invece il timore di una clamorosa sconfitta in Lombardia con percentuali di consenso ben al di sotto del 40% in una Regione da decenni in mano in modo indiscutibile al centrodestra.

Il nuovo Consiglio Regionale, di cui Umberto Ambrosoli sarà Presidente, cancellerà tale delibera e darà a cittadini, pazienti e dipendenti dell’Ospedale Oglio Po le dovute garanzie e tranquillità sul futuro del nostro Presidio.

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