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Casalmaggiore, Angelo
Scaroni spegnerà
cento candeline

scaroni

Chi lo conosce, ha avuto modo di lavorare o anche solo intrattenersi con lui, lo definisce una persona simpatica, cordiale, genuina, attiva ed impegnata, per la comunità ancor prima che per se stesso.

E di conoscenti, amici o colleghi, Angelo Scaroni deve averne sommati davvero tanti in cent’anni di vita. Molti di questi, negli ultimi giorni, si sono ricordati dell’appuntamento di domani, 2 marzo 2013, giorno del centesimo compleanno di un signore d’altri tempi.

Ragioniere bancario per anni al lavoro presso gli uffici della Provinciale Lombarda, Angelo Scaroni ha un legame stretto con il comune di Casalmaggiore, inteso come ente: proprio in municipio, l’ormai prossimo centenario casalese, è stato attivo collaboratore come economo della mensa comunale e gran personaggio di compagnia.

Fino allo scorso anno, prima che entrasse come ospite presso la Rsa Fondazione Conte Carlo Busi di Casalmaggiore, Scaroni non perdeva occasione per condividere coi dipendenti comunali il caffè delle 10. “Perché è molto buono”: si giustificava.

In realtà l’appuntamento quotidiano offriva all’anziano la possibilità di scambiare due chiacchiere entro le mura di quello che fu il suo municipio per anni. Qualche battuta, il bollettino dei necrologi costantemente aggiornato e poi via, verso altre attività di volontariato che lo vedevano impegnato presso la parrocchia Santo Stefano oppure nella struttura che, da un anno, lo accoglie e lo coccola, il Busi.

Attenzioni ricambiate: Scaroni, come raccontano gli animatori e gli operatori della Rsa, partecipa spesso e volentieri alle attività proposte con lo spirito che lo ha sempre contraddistinto. Battuta pronta e voglia di scherzare non gli sono mai mancati, neppure quando gioca a carte con le donne ospiti della Fondazione casalese.

Mai sposato, Scaroni ha vissuto in via Bixio fin quando il fisico l’ha sorretto. Autosufficiente sino ad un passo dai cent’anni, l’anziano ha prestato il proprio contributo al volontariato: a bordo di una storica Fiat 128 che non ha mai conosciuto la quarta marcia, l’uomo si è speso per le commissioni più varie. Era lui, con un sacchettino di tela, a portare in banca le elemosine raccolte al Duomo di Santo Stefano. Era lui il primo a farsi avanti per aiutare il personale del Busi ad imboccare gli anziani.

Nel 2005, con la presentazione del libro “La resistenza oscura” di Guido Sanfilippo, Angelo Scaroni, che visse sulla propria pelle l’internamento in un campo di lavoro tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, ricevette il premio Città di Casalmaggiore.

Domani, alle 15,30 presso la Fondazione Conte Carlo Busi di Casalmaggiore, Scaroni spegnerà cento candeline in compagnia degli amici del reparto, dei nipoti Stefano e Claudio, e con qualche amico che, magari, dal municipio gli porterà uno dei suoi caffè preferiti.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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