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Vanoni-Parazzi, a Viadana
la battaglia delle scuole
passa ora dal Tar

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Un procedimento aperto dall’assessore Sartori e adottato dal consiglio comunale sul dimensionamento dei poli scolastici viadanesi non smette di fare discutere. Dirigenti scolastici e professori, infatti, si rivolgeranno al Tar per chiedere di bocciare il provvedimento.

Andiamo con ordine: nell’ottica del dimensionamento scolastico l’amministrazione comunale di Viadana ha pensato di creare un nuovo istituto comprensivo, accorpando alla scuola Vanoni, dove da tempo si trovano le elementari, anche una classe di scuola media, a integrazione. Ricordiamo che al comune di Viadana rispondevano, prima di questo provvedimento, due dirigenze scolastiche: quella del comune viadanese e quella che ruota attorno a Dosolo e San Matteo. Oggi la dirigenze diverrebbero tre.

La norma regionale prevede una deroga per i poli con un numero di scolari complessivo inferiore a mille. Proprio sfruttando questa deroga è stata effettuata l’integrazione, contestata però dalla scuola Parazzi, che parla di concorrenza sleale e di una delibera approvata in fretta e con poca chiarezza. In sostanza, il rischio è di perdere studenti, che passerebbero, per quanto concerne la scuola media, alla scuola Vanoni.

L’alternativa, ribattono dal comune, era realizzare un solo istituto comprensivo di 1700 ragazzi: un numero decisamente eccessivo. Ma la Parazzi è convinta delle proprie ragioni e per questo ha scelto di rivolgersi al Tar con un documento firmato da dirigenti e professori dello stesso polo, per bocciare il provvedimento: tra le precisazioni anche il fatto che una dirigenza scolastica in più (alla scuola Vanoni) sarebbe più onerosa per la comunità. Non è così, sottolineano negli uffici amministrativi, perché la spesa non sarebbe a carico del comune.

La battaglia legale, comunque, inizia: c’è chi la definisce una questione di bottega e chi ne fa una questione di principio. Al Tar, ed eventualmente al Consiglio di Stato, passa ora la palla.

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