Commenta

Il Rugby Viadana
conquista il
Trofeo Eccellenza

rugby-vince

I leoni mettono le zampe sul primo trofeo stagionale. Il Rugby Viadana conquista il Trofeo Eccellenza 2013 dopo ottanti minuti tiratissimi contro una Lazio arrembante sui punti di incontro e con un’organizzazione difensiva solida che spesso ha compromesso l’esecuzione delle strutture di gioco dei gialloneri. La formazione allenata da coach Rowland Phillips chiude la competizione vincendo tutti i confronti e come vuole la logica, proprio l’epilogo è quello che regala le maggiori emozioni con il risultato sempre in bilico. Sorpassi e controsorpassi fino ai minuti conclusivi in cui le due mete di Padrò che accendono la miccia per la festa del popolo giallonero.

Come in ogni buona sceneggiatura che si rispetti i colpi di scena aumentano il pathos dell’evento, la cornice di pubblico è calda al contrario della temperatura di un marzo invernale, ma il gioco è protagonista e la fiammata ospite dopo pochi secondi con la meta di Bisegni, crea la prima vera emozione. Viadana alza la testa e preme con tanta intensità, grande cuore, ma altrettanta precipitazione. La veemenza dei ball carrier risuona nelle collisioni con i placcatori ed i biancocelesti riescono a respingere le offensive. Servono venti minuti per scrollarsi di dosso dubbi e paure con Cowan che è lesto e lucido nel trovare l’accesso verso l’area di meta e schiacciare l’ovale oltre la linea laziale. Poi è tutta questione di calci. Eccola la differenza tra una finale ed una partita normale. In una partita normale si va in touche, in una finale si prova anche dalla lunga distanza e in alcuni casi si tenta anche la mission impossibile.

E’ così che Fenner e Gerber si alternano dalla piazzola con il risultato dopo i primi quaranta minuti che premia i gialloneri grazie al 13 a 11 inciso sul tabellone segnapunti. Pronti via ed il secondo tempo riprende lo stesso canovaccio del primo con la Lazio che fa scintille nel breakdown e piazza la prima zampata della seconda frazione di gioco ancora con Gerber al piede. Per aumentare l’elettricità del momento serve quello che nel cinema chiamano “fuga d’inganno” ed ecco servita la meta di Tartaglia che lascia presagire una conclusione amara per i tifosi di casa che nonostante le difficoltà urlano, cantano con la certezza di festeggiare quale che sia il risultato finale. Il cronometro è impietoso, i giri della lancetta sembrano raddoppiare la velocità, ma al 74’ Padrò congela il tempo andando a marcare e raddoppiando all’81’ mettendo in bacheca il trofeo. Canti gioia e vittoria per tutta la gente di Viadana. Finisce 25-21 e capitan Antonio Denti può sollevare il trofeo.

“Mi è piaciuto l’approccio della squadra, abbiamo trovato una Lazio determinata, capace di esprimere un buon rugby ed abbiamo fatto fatica a venire a capo del match. Era una finale e come tutte le finali è stata incerta, abbiamo sicuramente sofferto la meta subita a freddo e commesso troppi errori di handling ma la giusta mentalità non è mai venuta meno e ci ha permesso di portare a casa la partita. E’ un successo importante, il primo di questo gruppo, sono soddisfatto” ha commentato dopo la premiazione il tecnico di Viadana, Rowland Phillips.

“Grande merito alla Lazio – sottolinea capitan Denti – perché ha giocato con intensità e ritmo. Non esistono favoriti in una finale e la partita di oggi ne è stato l’esempio migliore. Abbiamo cercato di aumentare il ritmo, ma era difficile trovare varchi nella loro difesa. Paura di non portare a casa la vittoria? Quella ci deve essere sempre soprattutto in una finale”.

“Abbiamo vinto grazie alla nostra organizzazione in maul ed abbiamo dato una prova di maturità importante anche in chiave campionato – ha detto Gonzalo Padrò, protagonista della rimonta viadanese – ma complimenti alla Lazio, ha affrontato la gara con determinazione e con una difesa ben organizzata. Ci hanno messo nella condizione di dover rincorrere, cosa a cui non siamo abituati, ed abbiamo fatto fatica sino alla fine”.

“Abbiamo iniziato bene la partita e siamo riusciti a sorprendere Viadana – ha detto il tecnico della Mantovani Lazio, Victor Jimenez – ma abbiamo pagato troppe incertezze ed un nervosismo di fondo. Non credo Viadana ci abbia sottovalutati, abbiamo fatto una buona partita, mostrato un buon rugby, avremmo anche potuto portare a casa la gara. Peccato”.

Di seguito il tabellino del match:

Marcatori: p.t. 1’ m. Bisegni (0-5); 16’ cp. Gerber (0-8); 20’ m. Cowan tr. Fenner (7-8); 24’ cp. Gerber (7-11); 30’ cp. Fenner (10-11); 40’ cp. Fenner (13-11); s.t. 12’ cp. Gerber (13-14); 18’ m. Tartaglia tr. Gerber (13-21); 34’ m. Padrò (18-21); 41’ m. Padrò  tr. Apperley (25-21)

Rugby Viadana: Fenner (22’ st. Albano); Robertson, Pavan G., Pizarro, Sintich; Apperley, Cowan (21’ st. Bronzini); Pelizzari, Barbieri, Pascu (28’ st. Santi); Padrò, Van Jaarsveld; Cagna (12’ st. Gilding), Denti (cap, 12’ st. Santamaria), Cenedese (40’ st. Marchini). All. Phillips

Mantovani Lazio: Rubini; Sepe F., Bisegni (30’ st. Manu), Gerber, Tartaglia; Gargiullo (40’ st Varani), Canale S.; Zanini, Nitoglia M. (33’-40’ pt. Dionisi), Ventricelli (22’ st. Dionisi); Colabianchi (cap), Keogh (30’ st. Nardi); Pepoli, Fabiani (30’ st. Lorenzini), Cannone. All. Jimenez/De Angelis

arb. Traversi (Rovigo)

g.d.l. Sgardiolo (Rovigo), Armanini (Parma)

quarto uomo: Mezzetti (Parma)

Cartellini: 11’ pt. giallo Bisegni (Lazio); 15’ pt. giallo Pascu (Viadana); 11’ st. giallo Pelizzari (Viadana); 38’ st. Zanini (Lazio)

Spettatori: 2000 circa

Calciatori: Fenner (Viadana) 3/6, Apperley (Viadana) 1/2, Gerber (Mantovani Lazio) 4/6

Man of the match: Van Jaarsveld (Rugby Viadana)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti