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Gronda, il consiglio
dà il via libera. Dubbi
sui tempi e polemiche

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Il secondo lotto della Gronda Nord, che collega la frazione casalese di Quattrocase a Viadana, si farà. O meglio il consiglio di Casalmaggiore ha completato le pratiche necessarie tra cessione di alcuni terreni e l’acquisizione a titolo gratuito di altri. Il problema ora è legato alle tempistiche.

Come già annunciato un paio di settimane fa (vedi link all’articolo in fondo), infatti, la ditta che si era aggiudicata l’appalto ha rinunciato ai lavori. A questo punto l’accordo si sta cercando con la ditta al secondo posto nella gara d’appalto. Tutto regolare, comunque, in sede di consiglio comunale: l’unica polemica forte è arrivata da Filippo Bongiovanni (Lega Nord), che però ha criticato non l’operato dell’amministrazione casalese ma le lungaggini burocratiche e le promesse mancate di Claudio Camocardi, vicepresidente della provincia di Mantova.

Andiamo con ordine: il progetto è già in fase di esecuzione, i lavori sono già stati appaltati, come noto. Ieri sera il consiglio ha approvato (con le sole astensioni di Orlando Ferroni per Casalmaggiore per la Libertà e Filippo Bongiovanni e Matteo Mantovani per la Lega Nord) la cessione di 6595 metri quadrati all’ente provinciale di Mantova e l’acquisizione a titolo gratuito di 25178 metri quadrati. Come noto, il comune sfrutterà questi terreni per realizzare strade secondarie che raccordino le aziende agricole alla tangenziale. Un progetto già presentato con tanto di costi.

il sindaco Claudio Silla ha precisato che per il primo lotto il comune di Casalmaggiore riuscì a concordare gli espropri, riducendo notevolmente i tempi; adesso, per il secondo lotto, tocca alla Provincia di Mantova. Che prima deve però risolvere la grana, peraltro nota da dicembre 2012, della ditta Ruberto di Tortona (Alessandria), che ha vinto l’appalto per poi rinunciare ai lavori.

Per questo motivo Matteo Rossi del Listone non ha potuto vedere soddisfatta la sua richiesta sulle tempistiche, impossibili da chiarire. “Ma siamo in fase esecutiva” ha spiegato Tiziano Ronda, assessore ai lavori pubblici di Casalmaggiore “e non abbiamo alternative: dobbiamo approvare questo atto”.

Poi la polemica di Filippo Bongiovanni: “Noi della Provincia di Cremona (Bongiovanni è anche assessore provinciale, ndr) abbiamo già versato la cifra come da accordi e anche Casalmaggiore è a posto, dopo il mutuo da 516mila euro. A questo punto ci chiediamo cosa aspettino a partire: Camocardi nel 2009 disse che i lavori stavano per iniziare. Siamo nel 2013: questo è uno scandalo. Non mi sta bene inoltre che ci sia questo “scambio” di terreni tra Provincia di Mantova e comune di Casalmaggiore così, sic et simpliciter. C’è stata una trattativa? Con la Paullese, ad esempio, è accaduto che alcuni comuni cremaschi si siano poi rifiutati di prendersi in carico strade accessorie create proprio con questa grande arteria”.

Silla ha spiegato che il raccordo alla tangenziale va garantito. “Abbiamo provato a chiedere alla Regione Lombardia di garantire la copertura finanziaria del valore economico per realizzare bypass o sottopassi o scavallamenti. Ma la Regione ha risposto picche e ne ha ben donde dato che finanzia l’opera al 50%. Di conseguenza è rimasta questa soluzione: è buona cosa acquisire questi terreni a titolo gratuito. E’ tutelante per le nostre esigenze”.

Bongiovanni ha insistito: “E se non approvassimo l’atto, si bloccherebbe l’iter? In fin dei conti la strada secondaria viene dopo la Gronda Nord”. Silla ha precisato che “l’acquisizione avviene solo se le strade si faranno, altrimenti la stazione appaltante è inadempiente e a quel punto il comune è sollevato da responsabilità. Si tratta non di un’acquisizione in automatica, ma di fatto di un impegno ad acquisire”.

Orlando Ferroni ha chiuso la discussione chiedendo se fosse giusto accendere un mutuo così in anticipo pagando gli interessi. “In fin dei conti stiamo pagando da un anno un’opera che non parte”. Il sindaco ha risposto che “per appaltare un’opera serve copertura economica che, per il 25% spetta ai comuni di Casalmaggiore e Viadana. Noi, peraltro” ha spiegato Silla, rassicurando Ferroni “siamo stati tra gli ultimi enti a pagare. C’è chi, come interessi, sta peggio”.

Ultima parola, prima della votazione, per Matteo Rossi che ha spiegato perché il Listone ha poi votato a favore (unica forza di minoranza). “500mila euro possono apparire tanti, ma per l’importanza dell’opera, assolutamente da condividere, ci stanno”.

Giovanni Gardani

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