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Lavoro nella provincia
cremonese: nel 2012
mercato stagnante

lavoro

Cinquantamila posti di lavoro persi nei primi tre mesi del 2013 in Lombardia con la cassa integrazione in aumento del 10%. Un tracollo a cui ha gridato la Cgil regionale che ha fatto appello alle imprese chiamandole ad un lavoro condiviso per far ripartire l’economia della (ex) locomotiva d’Italia.

Per quanto riguarda Cremona, si attende probabilmente per maggio il rapporto annuale riferito al 2012 sulle Cobs, Comunicazioni Obbligatorie riguardanti i rapporti di lavoro. Un indicatore importante di come sta andando il mercato cremonese.

Un’anticipazione: nel corso dell’anno concluso sono state 98mila le comunicazioni obbligatorie in provincia di Cremona, erano state 108mila nel 2011. Il 39% – 38mila – ha riguardato avviamenti professionali (ossia contratti di inizio del rapporto di lavoro), il 41% – 40mila – cessazioni, il 20% – 20mila – proroghe o trasformazioni contrattuali.

Percentuali che raccontano di un mercato maggiormente stagnante nel 2012 rispetto al 2011 (con gli avviamenti in calo, le cessazioni stabili e le proroghe in aumento), ma in cui i dati positivi (avviamenti e proroghe) sommati superano ancora i contratti chiusi, 58% contro 41%.

Atteso dagli uffici della Provincia di Cremona – Settore Lavoro anche lo studio sul settore agroalimentare e quello sui servizi, dai trasporti alle banche, con ipotesi di sviluppo, situazione occupazionali e individuazione di professionalità di cui il territorio ha bisogno.

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