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Pomì e Rugby Viadana
domenica di passione
per il primo posto

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Oggi è il 14 aprile, ma per certi versi somiglia al 17 marzo scorso: il giorno in cui, con esiti diversi, Pomì Volley Casalmaggiore e Rugby Viadana hanno giocato due finali di Coppa Italia in contemporanea. Anche domani il destino unirà le due eccellenze sportive del territorio Oglio Po, sperando che il sorriso, stavolta, possa essere duplice. Anche perché in palio c’è molto di più di una “semplice” Coppa.

Le due compagini nostrane giocano scontri direttissimi al vertice. Partiamo dalla Pomì che ha ancora una speranza, ridotta ma reale, per prendersi il primo posto e, con esso, la promozione diretta in serie A1 di volley. C’è una sola strada: ottenere 6 punti, cioè due vittorie piene, nelle ultime due partite, con Novara e poi con Crovegli Cadelbosco. Nel contempo occorre sperare che Ornavasso-Novara, in programma all’ultimo turno, domenica 21 aprile, finisca al tie-break (oppure che Ornavasso vinca quella partita, ma non faccia 3 punti domani). Questo perché la Pomì è indietro nel quoziente set sia con Novara (avanti ad oggi di 3 punti), sia con Ornavasso (alla pari con le rosa al secondo posto). Incastro complicato, che però a Claudio Cesar Cuello interessa poco. Lui vuole giocare, sul campo di un Novara reduce dal tie-break perso a Frosinone (dove vinceva 2-0) e che sempre al tie-break sbancò all’andata il PalaFarina di Viadana. “Non dobbiamo fare calcoli, nel momento in cui sappiamo che non dipende solo da noi. L’unico calcolo è pensare che abbiamo il 50% di possibilità e che, se giochiamo un buon volley, possiamo vincere a Novara. Questo, sì, dipende da noi, il resto no, o meglio non solo”.

Qualche rammarico per i due punti persi a Soverato? “No, per carità. In un campionato, e nello sport in generale, l’inciampo ci sta. Non possiamo vincere sempre, nè ragionare nel segno del rammarico. Noi pensiamo a Novara, non possiamo rivangare Soverato, altrimenti sbagliamo approccio. Tranquilli, una chance esiste ancora, non è finita, e noi proveremo il tutto per tutto. E’ più di uno spareggio, contro la migliore squadra del campionato e la sensazione di una finale c’è tutta: noi sportivi viviamo per questo tipo di sfide”.

Già, una finale. Speriamo finisca meglio che in Coppa con Frosinone. “E’ una vigilia diversa, perché ogni gara è diversa. Io non creo aspettative, io, anzi noi, cerchiamo di creare vittorie sul campo, non abbiamo altra scelta. Noi giochiamo anche per il pubblico e al pubblico la vigilia interessa. A noi, invece, deve interessare solo il campo: anche perché, alla fin fine, è questo che vogliono proprio i nostri tifosi. Senza illudere nessuno, ma con consapevolezza di potercela fare”.

Novara si può battere, ha dimostrato Frosinone. “Si può battere col gioco e con un po’ di fortuna: Frosinone, stavolta, è stato anche baciato dalla sorte. Noi dovremo rendere il match equilibrato e sperare di spuntarla nel punto a punto. E’ una strada difficile, ma percorribile”.

Ricordiamo che, se il primo posto per la Pomì vorrebbe dire promozione diretta (i playoff in serie A2 di volley femminile si giocano dalla seconda alla quinta classifica con una sola promozione in lizza), nel trofeo Eccellenza di rugby a giocare i playoff sono le prime quattro, che si contendono poi lo scudetto: è comunque importante arrivare primi, per avere un eventuale vantaggio di fattore campo sia nella semifinale di ritorno, sia nella finale (che si gioca in gara unica in casa della meglio piazzata in regular season).

E a proposito di rugby, il Viadana riparte dal proprio stadio per buttarsi alle spalle la sconfitta di Rovigo e riprendere a correre. Domenica alle 15 (differita Rai Sport 2 alle 22,30) è in programma un altro scontro al vertice, questa volta con i Cavalieri Prato. Una partita che conta tre precedenti di cui due a favore della formazione toscana (compresa la gara del girone di andata) ed uno per Viadana. “Il match di Rovigo è stato ampiamente metabolizzato” commenta Antonio Zanichelli “siamo chiamati a rispondere in modo concreto da subito contro una formazione forte come Prato e questo è molto positivo. Abbiamo lavorato intensamente e con il giusto focus per eliminare quegli errori che hanno minato la prestazione di domenica scorsa, dove abbiamo mostrato lacune sia in difesa che in attacco. Sono convinto che dipenderà tutto dal nostro approccio alla partita visto che i toscani rappresentano una formazione solida che vanta la miglior difesa del campionato, ma Viadana ha il potenziale per far proprio questo match”.

Viadana-Prato è stata affidata all’arbitro Mitrea di Treviso coadiuvato dai giudici di linea Liperini e Favaro e dal quarto uomo Brescacin. Attualmente la classifica vede in testa Calvisano con 78 punti (oggi i bresciani hanno vinto con bonus, staccando i gialloneri), mentre Viadana è a 73 punti con Prato che lo segue a due lunghezze. Un successo con bonus (quattro mete segnate) vale 5 punti (0 per chi perde), un successo senza bonus (meno di quattro mete segnate) porta 4 punti (1 per chi perde). Il pareggio assegna 2 punti a testa (3 se entrambe le squadre segnano quattro mete). Per Viadana, insomma, serve un successo pieno per tenere la scia di Calvisano, in attesa di giocare proprio in casa dei bresciani nel prossimo turno. “Giocare in casa questa partita” sottolinea Giorgio Bronzini, mediano di mischia del Rugby Viadana “rappresenta per noi uno stimolo molto importante, dovremo essere bravi a metterci alle spalle la sconfitta del Battaglini con una prestazione di alto profilo. Abbiamo analizzato con lo staff i nostri avversari: grande organizzazione e fisicità sono i punti di forza dei toscani che dovremo arginare con determinazione, ma soprattutto elevare la soglia di attenzione negli uno contro uno”.

I 23 scelti per la gara ricalcano in gran parte quelli scesi in campo al Battaglini di Rovigo con l’eccezione dell’avvicendamento tra Cowan e Fenner in panchina, mentre con la maglia numero 23 recupera in extremis il trequarti ala Nicolò Albano che in settimana non si è allenato per una contrattura muscolare.

Giovanni Gardani-Alessandro Soragna

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