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Penazzi: “Viadana ha
i requisiti per tenersi
il Giudice di Pace”

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Nella foto Giorgio Penazzi e Giovanni Breviglieri (Foto Pisani)

Buone notizie da Viadana. L’ufficio del Giudice di Pace dovrebbe infatti rimanere nel comune mantovano, dopo che per mesi si era parlato di un trasloco forzato, reso necessario nell’ottica dei tagli e dell’ottimizzazione delle risorse.

Nell’impossibilità di unire le forze, e gli uffici, con Casalmaggiore (per un problema di “conflittualità” provinciale in relazione al Tribunale di riferimento: Mantova per Viadana, Cremona per Casalmaggiore), Viadana dovrebbe comunque riuscire nell’intento di trattenere la sede del Giudice di Pace con un sforzo notevole anche dal punto di vista economico.

Soddisfatto per la domanda che a breve sarà presentata e ottimista sulla risposta dal Ministero di Grazia e Giustizia il sindaco Giorgio Penazzi: “Faremo il possibile, un po’ con volontariato, un po’ con i mezzi del comune: dopo avere fatto alcune considerazioni, pensiamo di essere in grado di reggere l’urto, nonostante la situazione dei conti non certo rosea. Presenteremo entro il 29 aprile la documentazione richiesta da Roma dal decreto ministeriale di febbraio. Ricordo che la riorganizzazione degli spazi non è un’iniziativa esterna, ma una richiesta che il Ministero fa ai singoli comuni, chiedendo loro se sussistano le possibilità di autogestione degli uffici. Il Giudice di Pace Giovanni Breviglieri ha vagliato con noi il nuovo organigramma e la nuova pianta organica della struttura, ovviamente con lievi ridimensionamento ma, speriamo, con la stessa efficienza del passato. Ora sta a Roma darci una risposta, anche se tutto fa presagire che la sede del Giudice di Pace rimarrà in loco. Noi ci candidiamo, con ottimismo: dovremmo avere tutti i requisiti richiesti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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