Un commento

Pd casalese, Vallari
lascia il partito, Toscani
“riabilita” Bersani

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Dopo le dimissioni annunciate da Pierluigi Bersani, anche Casalmaggiore vive un terremoto, nel suo piccolo, sempre sulla sponda del Partito Democratico. Marco Vallari, infatti, oggi presidente della Pro Loco, ma in passato coordinatore del Pd locale, lascia il partito. Lo fa con un messaggio su Facebook e Twitter, che arriva pochi minuti dopo la sua riflessione postata sul blog “Il circolo della stanza accanto”, al quale Vallari da sempre demanda riflessioni sulla politica, e non solo, cittadina e nazionale.

“Lascio il Partito Democratico” si legge “per prendermi una pausa di riflessione. Ho lottato perché questo partito nascesse ma ora, a sei anni di distanza, vedo che ha preso una strada completamente diversa da quella che mi ero immaginato. Per uno come me, che ha fatto della politica la propria passione di vita è un passo difficile ma che va compiuto una volta per tutte. Non ne faccio una colpa al segretario Bersani che stimo, anche se alle ultime primarie ho scelto di appoggiare Renzi. Credo che le responsabilità gravi di quanto stia accadendo a Roma in questi giorni siano da attribuire a tantissime persone che poco sanno adattarsi alla vita democratica di un partito, muovendo le loro scelte in nome di strategie elettorali di scambio piuttosto che per rispondere alle reali esigenze del Paese. Sono profondamente deluso dal centrosinistra ed anche se mi collocherò sempre in quest’area, il mio appoggio non sarà più così scontato. Solo se veramente vedrò uno sforzo di cambiamento potrò tornare ad impegnarmi attivamente. Per ora no. Per ora devo pensare. Per ora devo capire. E come me, sarebbe bene che una pausa di riflessione se la prendessero anche quelli che oggi hanno trasformato in polvere anni di impegno, di militanza, di lavoro volontario di tantissime persone, me compreso. Senza rancore”.

Vallari ha rivelato di non voler abbandonare comunque l’appoggio alla politica locale: il suo è dunque uno “smarcamento” solo a livello nazionale.

Più particolare, e a tratti spiazzante, il pensiero di Luciano Toscani, ex sindaco di Casalmaggiore e renziano convinto, tanto da avere fondato il comitato pro Renzi a Cremona. Renzi che parrebbe avere strada spianata ora alla guida del partito. Ma sentite Toscani… “In realtà, credo che ora il Pd debba ricompattarsi a Bersani, respingendo se possibile le sue dimissioni. Il motivo? Semplice: non c’è tempo da perdere e i problemi del partito sono secondari rispetto a quelli del paese. Renzi avrà modo di prendere in mano il Pd, ma ora serve un governo istituzionale, che faccia qualcosa, e alla svelta, per il paese. Il Pdl non canti vittoria: sono loro i veri impresentabili, senza democrazia interna”.

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Commenti
  • GIAMPAOLA

    di Alessandro Sallusti
    Il Pdl è un partito non di impresentabili ma di gente per bene e responsabile. Berlusconi non ha infierito sul nemico morente, ha mantenuto calma e buonsenso, non ha diviso ma unito.
    Maurizio Toscani si legga questo atricolo potrebbe essere interessante per lui. Il suo commento ed atteggiamento è la sintesi del comportamento delle persone del PD che non vogliono un Italia diversa perchè non hanno mai scelto se essere militanti ex PCI o militanti ex DC. Sono sicura di entrare in una gogna politica con questo mio commento ma non se ne può più di atteggiamenti simili e non autocritici. Per fare un fosso servono due rive ricordalo Maurizio smetti di dare dell’impresentabile e cerca di pensare a soluzioni condivise non aumentare l’odio tra il PD ed il PDL, voi non siete superiori tutti siamo uguali anche se con idee e posizioni diverse, non offendere chi non ti offende.