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Paratriathlon, via
alla stagione: Devicenzi
protagonista a Venezia

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Nella foto, Andrea Devicenzi alla VeniceCronoTriathlon

Il 1° maggio è iniziata la stagione del Paratriathlon per Andrea Devicenzi, che per il secondo anno consecutivo ha partecipato alla VeniceCronoTriathlon, nella suggestiva cornice del Lido di Venezia.

“La particolarità di questa gara – spiega l’atleta disabile di Martignana di Po – sta nel fatto che è ‘no draft’, cioè che non è ammessa la scia nella frazione in bici. Una regola presente anche nelle competizioni internazionali del Paratriathlon”.

Con Devicenzi, sullo start della VeniceCronoTriathlon si sono presentati altri otto atleti paralimpici: “Tutti contentissimi per questa prima competizione e, soprattutto, per esserci incontrati dopo tanti mesi”.

Partiti tutti assieme in acqua per la prima frazione di nuoto, in gara è stata subito bagarre. Devicenzi è partito forte, con duecento metri a ritmo elevato. Poi,un leggero rallentamento.

“Nella frazione in bici, sebbene la stagione non mi abbia aiutato negli allenamenti, sono riuscito andare forte recuperando un piccolo svantaggio avuto nel nuoto”: riporta Devicenzi, che ha completato l’ultima fatica nella frazione di corsa, quella in cui ha sofferto di più: “nella prima parte c’era anche l’attraversamento di un boschetto, un chilometro su un terreno sabbioso in cui le stampelle, in alcuni punti, sprofondavano”.

“Ora mi aspetta il primo vero appuntamento ufficiale internazionale, il 19 maggio a Besancon, in Francia, dove testerò la condizione maturata in questi cinque mesi di allenamenti”. Anche perché l’appuntamento clou è a giugno, mese dei Campionati Europei in Turchia.

“Sono felicissimo della gara sotto tutti gli aspetti – fa sapere Andrea dopo la VeniceCronoTriathlon -. Ritrovare i miei compagni mi ha caricato al punto da farmi fare un’ottima gara. Nella frazione di nuoto sono riuscito ad abbassare il tempo ed uscire dall’acqua molto meno stanco dello scorso anno. Il lavoro invernale fatto con l’amico Angelo Boccaletti a livello posturale, respiratorio e tecnico sta dando importantissimi risultati. Nella frazione in bici sono andato forte e nella fase di corsa sono riuscito a limare qualcosa, in questa c’è ancora molto da lavorare ma il tempo finale mi fa be sperare”.

Simone Arrighi

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