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A Sabbioneta,
Vespasiano Gonzaga
rivive in due libri

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Nella foto, Vespasiano Gonzaga e una delle sue lettere

Doppio appuntamento e doppia pubblicazione sul medesimo tema, anzi, il medesimo personaggio storico mantovano: Vespasiano Gonzaga.

Sabato 18 maggio, al teatro all’Antica di Sabbioneta (ore 21), Giuseppina Bacchi e Giovanni Sartori presenteranno il libro Lettere di Vespasiano Gonzaga – Colonna ai Farnese.

Il volume di Giuseppina Bacchi è il frutto di diversi anni di ricerche condotte tra i materiali dell’Archivio di Stato di Parma, della Biblioteca Statale Palatina e dell’Archivio dell’Ordine Costantiniano (che ha sede anch’esso a Parma, presso il santuario di S. Maria della Steccata). Particolarmente interessanti e sinora poco studiate si rivelano le relazioni personali e politiche del duca di Sabbioneta con i Farnese, duchi di Parma e Piacenza dal 1545, ma anche famiglia di levatura europea, data la stretta parentela con entrambi i rami degli Asburgo, d’Austria e di Spagna, ai quali Vespasiano era fedelissimo.  Tra Vespasiano e Ottavio, secondo duca di Parma, si snoda una corrispondenza che dura circa trent’anni (dal 1557 al 1586) e prosegue, con il figlio e il nipote di Ottavio (Alessandro e Ranuccio) sino alla morte di Vespasiano (avvenuta all’inizio del 1591). Questioni private e pubbliche si intrecciano nelle lettere e forniscono interessanti argomenti d’indagine sia per gli studiosi che per i semplici appassionati.

Domenica 19 maggio, sempre a Sabbioneta, sempre nella cornice del Teatro all’Antica (ore 17,45) verrà presentata invece la nuova edizione del libro Il duca di Sabbioneta, la biografia che ha restituito a Vespasiano Gonzaga la sua dimensione storica europea: la prima edizione vinse il premio internazionale di letteratura Città di Milano. Alla presentazione interverranno l’autore Luca Sarzi Amadè e lo storico e critico letterario Franco Canova; l’attore Alan Beccari leggerà brani del libro.

L’opera di Sarzi Amadè ricostruisce le gesta del condottiero che salvaguardò il mondo cattolico dall’aggressione inglese e francese al tempo della battaglia di Lepanto. Dopo una ventennale opera di revisione e aggiornamento si aprono nuovi squarci sulla personalità e la vita intima del mecenate, qui rivalutato anche come statista (tra essi
relazioni con artisti e uomini di cultura, quali l’ incontro del condottiero con la raffinata pittrice Sofonisba Anguissola). Il volume, oltre a una lettura distensiva costituisce anche un’appassionante chiave per comprendere fenomeni sociali e politici ancora attuali: eurocentrismo, conflitto tra Cristianesimo e Islàm, masse arabe in rivolta, rivendicazioni autonomiste (in Spagna ad esempio), e altri ancora. Imponente, nella nuova edizione, la ricerca iconografica appositamente eseguita: oltre 350 illustrazioni, quasi tutte dell’epoca, raffiguranti luoghi, personaggi e circostanze toccati dalla vicenda. Con questa opera la prestigiosa casa editrice Mimesis inaugura la nuova
collana Le Erme.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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