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Il Po cresce ma non
fa paura. Lanzetti:
“Al massimo a 4,80”

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Nella foto il fiume Po a Casalmaggiore durante la piena del 1° maggio

Il Po cresce ma non fa paura. Non a Casalmaggiore almeno, dove la situazione è ancora sotto controllo. Parola di Graziano Lanzetti, esperto del Grande Fiume e socio degli Amici del Po che, come sempre in questi casi, monitora numeri e dati provenienti dai comuni interessati dal corso fluviale.

A Casalmaggiore il livello dell’acqua è in questo momento di 3,33 metri, destinato chiaramente ad aumentare: si parla di una crescita del livello dell’acqua di 10 centimetri all’ora, la stessa velocità prevista a Cremona, mentre a Piacenza il Po salirà di 5 centimetri all’ora. “La piena arriverà questa notte” spiega Lanzetti “ma siamo assolutamente nella norma. Rispetto alla crescita di qualche settimana fa (era il 1° maggio, ndr) potremmo anche superare il livello di 4,40 metri già raggiunto, ma non di molto. In previsione il Po oscillerà tra i 4,20 e i 4,80 metri nel momento di massima piena”.

A Pavia presso il ponte della Becca, confluenza Po-Ticino, la piena è passata e anzi le acque sono in calo dalle 19 di oggi. Tuttavia è difficile fare previsioni questa volta. Il motivo lo spiega ancora Lanzetti: “A spingere molto è uno degli affluenti, l’Adda: il Po in sè non sarebbe problematico, ma l’Adda sta portando una grossa quantità d’acqua. Per questo è più che mai difficile fornire dati certi su quanto avverrà. Tuttavia, ripeto, credo che non si arriverà ai 5 metri, quindi si può stare tranquilli. E’ una piena primaverile “classica”, non una novità”.

Il Po crescerà molto nelle prossime 24 ore: poi, dalle 19 di domani, le acque dovrebbero iniziare a calare. In genere, infatti, passano 24 ore dal calo del fiume al ponte della Becca di Pavia al calo di Casalmaggiore. La temuta piena, insomma, non fa paura. Almeno per ora.

Giovanni Gardani

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