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“Ho sentito il freddo
del metallo della
pistola sul collo”

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“Ero al telefono quando ho intravisto un uomo entrare in ufficio con il volto coperto da un passamontagna. Si vedevano solo gli occhi e al momento mi sono chiesto se fossimo a carnevale”. Questo il racconto del ragioner Giovanni Cavalli, di Roncadello, responsabile dell’agenzia di Viadana di assicurazioni La Fondiaria Sai dove venerdì mattina è stata portata a segno una rapina a mano armata.

Il responsabile poi ricorda che ad un certo punto ha sentito una pistola puntata alla nuca e a quel punto ha capito che non si trattava di uno scherzo e ha preferito mettere giù il telefono. “Non posso dirle se fosse una pistola vera o un giocattolo. So che il freddo del metallo dell’arma l’ho sentito veramente sul collo. Il bandito continuava a ripetere ‘faccia a terra! faccia a terra!’ chiedendo poi dove fossero i soldi”.

Lui e l’altra dipendente Teresa Sarzi Sartori di Cogozzo si sono alzati consentendo allo sconosciuto di aprire un cassetto della scrivania ed arraffare i duemila euro in contanti che stavano in un cassetto. C’erano anche degli assegni che ovviamente sono stati bloccati.

“Ha voluto anche i miei soldi. E non mi è rimasto che aprire il portafoglio e consegnargli i duecento euro che tenevo dentro. Poi lo sconosciuto è uscito chiudendosi  alle spalle il portoncino d’ingresso”.

Dopodiché il malvivente è salito su un auto guidata da un complice ed è fuggito.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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