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Rapina all’agenzia
La Fondiaria di Viadana:
arrestati due uomini

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Le foto segnaletiche dei due rapinatori arrestati

Un malvivente col volto coperto da un passamontagna ha rapinato l’ufficio viadanese de La Fondiaria assicurazioni, in viale Ettore Sanfelice. L’uomo sarebbe però stato fermato e si troverebbe in questi minuti in caserma.

L’irruzione è avvenuta venerdì mattina, intorno alle ore 10,20. Il bandito è entrato nell’agenzia impugnando una pistola, ha spintonato il titolare facendolo cadere a terra e minacciato l’impiegata. L’uomo si è fatto consegnare soldi contanti, 2000 o forse anche 3000 euro. Poi è fuggito: ad attenderlo, in viale Sanfelice, una Fiat Punto nera con alla guida un complice.

I Carabinieri di Viadana si sono messi subito sulle tracce dei malviventi. Le indagini hanno portato al fermo di due persone, interrogate nel primo pomeriggio nella caserma viadanese e quindi arrestate.

Di seguito il comunicato dei Carabinieri di Viadana.

Viadana. (MN). Alle 10,20 odierne un uomo mascherato con passamontagna ed armato di pistola si è presentato nell’ufficio della compagnia d’assicurazioni “La Fondiaria” di via Sanfelice 53, ha minacciato il responsabile ed un’impiegata e si è fatto consegnare poco più di duemila euro in contanti; poi è fuggito a bordo di una Fiat Punto nera condotta da un complice.

Le indagini immediatamente avviate dal dipendente nucleo operativo e radiomobile si sono concentrate sui clienti della filiale, fra i quali ne è stato individuato uno con precedenti per rapina: Michele Paolino, 47enne senza occupazione originario della provincia di Napoli ma residente a Viadana: rintracciato, è stato condotto in caserma dove, mentre attendeva l’esito degli accertamenti a suo carico e immaginando di essere stato scoperto, ha cominciato a prodursi in atti autolesionisti danneggiando gli arredi della sala d’attesa e colpendo a testate il vetro blindato all’ingresso, impegnandosi poi in una violenta colluttazione con i carabinieri intervenuti per sedarne l’esuberanza. Nella circostanza nessuno è rimasto ferito.

Esaminando il telefono cellulare di Paolino gli investigatori hanno ricavato un numero sospetto che è stato ricondotto ad un altro viadanese originario del napoletano, Giosué Palomba, 54enne anch’egli senza occupazione: la perquisizione nella sua abitazione ha permesso di ritrovare l’auto utilizzata, i passamontagna e la pistola, un giocattolo replica di una Beretta 84.

La ricostruzione del fatto ha permesso di individuare Paolino come l’uomo che ha materialmente commesso la rapina e Palomba in colui che è rimasto a bordo dell’auto.

Arrestati entrambi per rapina in concorso, il solo Paolino anche per resistenza con violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di strutture pubbliche.

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