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Viadana, Penazzi
sbotta: il comune è
il “Teatro Matteotti”

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“Il Teatro Matteotti, dove si discute del nulla”. Così il sindaco di Viadana Giorgio Penazzi etichetta, con amarezza e delusione, il Palazzo Comunale che sorge nell’omonima piazza.

Una metafora provocatoria, figlia dell’ultimo consiglio comunale, riunitosi mercoledì sera.”E’ andato in scena l’ennesimo teatrino dove non si discute di alcun atto amministrativo trascurando problemi di grandissima importanza quali il bilancio, il nuovo progetto del Pgt, così come delle aziende in difficoltà, dei fallimenti e di tutte le altre questioni di primario interesse”.

Penazzi, con evidente preoccupazione, sottolinea che con questo modo di fare politica si perde del tempo e del denaro: “C’è uno spreco di soldi pubblici per l’impiego di dipendenti durante le convocazioni del Consiglio e per il gettone di presenza che i consiglieri incassano immeritatamente. E condivido la scelta del consigliere Cavatorta di non partecipare più a questo tipo di riunioni”.

Dal disastro dei partiti e dalla debacle politica, a parere del sindaco si salva solo la Giunta, l’organismo comunale che nonostante le vessazioni e e gli attacchi mantiene la sua efficienza:“E’ con grande rammarico che, a nome di tutti i cittadini, mi trovo ancora una volta a rilevare l’inadeguatezza ,la pesantezza dei consiglieri che con metodo scientifico rivolgono pesanti e personali denigrazioni nei confronti di funzionari del Comune così come fa continuamente Simonetta Gialdi”.

Penazzi poi si erge paladino dei suoi concittadini dicendo: “I viadanesi sono gente concreta e vogliono dei fatti e non assistere a questi spettacoli organizzati da attori disperati alla ricerca di un’identità politica e di un protagonismo inutile”.

Poi, l’ultimo affondo: “Se fosse per loro questo Comune sarebbe andato già finito gambe all’aria. Io rimango per riempire il vuoto provocato. Un vuoto che cerco di riempire fino a che avrò la fiducia dei cittadini che mi hanno eletto”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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