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Servizi sociali, porte
aperte all’una di notte
Era una dimenticanza

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Nella foto l’ingresso dei Servizi Sociali ieri notte

Ha destato la curiosità dei pochi passanti che a quell’ora transitavano in via Corsica il fatto che ieri, attorno all’una di notte, la luce del piano rialzato dei Servizi Sociali di Casalmaggiore fosse ancora accesa e, soprattutto, che fossero spalancati sia il cancelletto d’ingresso che il portone di legno principale.

Da uno degli stessi passanti, che ha incrociato la vigilanza notturna, è stato fatto presente il problema, mentre sono stati chiamati anche i carabinieri: chiaramente in questi casi si pensa sempre male, anche perché ultimamente, con la crisi, i furti si ripercuotono con una certa frequenza e, considerando i casi a volte molto complessi trattati dai Servizi Sociali, il rischio di qualche azione inconsulta, magari di notte e dunque in un momento di scarsa visibilità, è da tenere purtroppo in conto.

In realtà alla fine l’arcano è stato svelato questa mattina dagli stessi dipendenti del centro: qualcuno s’è ricordato di chiudere la porta a vetri, ma non il portone di legno né il cancelletto, così come s’è scordato di spegnere la luce. Peraltro era aperto anche il cancello secondario, più grande, nel vialetto adiacente che consente alle auto degli impiegati di entrare nel parcheggio interno.

Pierluigi Pasotto, assessore ai Servizi Sociali, ha ringraziato della segnalazione i cittadini: “Ci rendiamo conto che a quell’ora è raro trovare uffici con la luce accesa. E’ stata purtroppo una dimenticanza che non ricapiterà: fortunatamente è andato tutto bene, ma sarebbe bastato un gesto semplice come provare a sfondare il vetro della porta perché potesse andare peggio. Invece nessun segno di effrazione è stato riscontrato”. Sospiro di sollievo, quindi, e una tiratina d’orecchie bonaria allo smemorato addetto…

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