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Bedriacum, la Calvatone
romana continua
a sorprendere

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Nella foto, il sito di Bedriacum durante gli scavi

Ultime battute per la campagna di scavi annuale a Calvatone, nell’antico sito romano di Bedriacum, che si concluderanno la prossima settimana. Anche quest’anno, a effettuare i lavori di scavo e rilievo un gruppo di esperti e studenti, sotto la guida della professoressa Maria Teresa Grassi, archeologa dell’Università degli Studi di Milano.

Importanti le novità emerse, relative alla strutturazione urbanistica della città della Cisalpina romana. Novità che sono state illustrate in settimana nel corso di un incontro aperto ai cittadini, nella sala civica del comune di Calvatone.

“Già da qualche anno stiamo effettuando degli scavi nel cosiddetto quartiere degli artigiani”: spiega la professoressa Grassi. “Quest’anno – prosegue –  abbiamo trovato un livello corrispondente al primo secolo dopo Cristo, quindi alla prima età imperiale, l’età degli imperatori Augusto, Tiberio, Claudio, contemporanea a quella delle ricche case trovate qui vicino, tra cui la celebre ‘domus del Labirinto’. Abbiamo identificato la contemporaneità tra quelle case e queste attività artigianali, quindi pensiamo che ci sia un modello insediativo composto da casa e piccola officina, molto interessante per questa prima epoca imperiale. Altro elemento significativo è che tutte queste strutture sono legate alla macinazione dei cereali, per cui, oltre all’importanza di Bedriacum come emporio commerciale, è risultata anche l’importanza del collegamento con la realtà agricola del passato romano, importanza fino ad ora sottovalutata. Bedriacum è uno dei primi insediamenti romani a nord del Po – spiega ancora la professoressa Grassi –  situato a sua volta all’interno della più antica colonia latina di quest’area, Cremona, e che ha avuto un’importanza grandissima come snodo commerciale del nord Italia. Qui l’Università opera da quasi trent’anni, eseguendo un’esplorazione sistematica. Un’esplorazione che ogni anno fornisce nuovi dati, da aggiungere a quelli conseguiti in passato”.

Le prime ricerche sul sito dell’antica Bedriacum risalgono agli inizi dell’Ottocento e sono state portate avanti fino ad oggi con grande passione e dedizione. Quello di Bedriacum è un sito dalle caratteristiche particolari ed è considerato molto importante anche perché non è mai stato inglobato nella costruzione di una città sovrastante. In questo modo il sito permette ancora oggi di farsi un’idea della vita quotidiana al tempo dei romani.

Il sito di Bedriacum in passato ha regalato reperti molto preziosi, come la già citata “domus del Labirinto”, con i suoi preziosi mosaici custoditi ora al museo di Piadena, e la cosiddetta “Vittoria  di Calvatone”, statua di cui si sono perse le tracce molti anni fa, e di cui sia nella piazza principale, che all’interno del municipio di Calvatone si possono ammirare oggi le copie.

Mercoledì prossimo, il sito di Bedriacum sarà protagonista della trasmissione “Fatti d’arte”, condotta dal giornalista Dario Murri ed in onda su Cremona1 (canale 211 digitale terrestre) alle ore 20,00.

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