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Esagonale, Desalu
come un lampo: 10”74
rallentando alla fine

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Trionfa Reggio nell’Esagonale del Po numero 29. Ma in Baslenga, inutile negarlo, gli occhi e l’attesa erano tutti per Fausto Eseosa Desalu: impressionante in particolare notare come le presenze si siano quasi raddoppiate attorno alle 18.30, pochi minuti prima della partenza dei 100 metri con la stella dell’Atletica Interflumina, ora alle Fiamme Gialle, ai blocchi di partenza.

Desalu non ha deluso le attese, fermando il cronometro a 10”74, tempo ufficiale comunicato dai cronometristi di gara. Un tempo di soli 9 centesimi superiore al record personale di Fausto (10”65), ma nell’analisi della prestazione va tenuto presente un dettaglio non di poco conto: Desalu ha praticamente frenato negli ultimi 20 metri, alla Usain Bolt, per risparmiarsi in vista degli imminenti Europei. Chissà cosa sarebbe successo se avesse tirato fino alla fine… Si tratta comunque, con ogni probabilità, del record della pista.

Tornando ai risultati, Reggio Emilia ha superato in rimonta Modena, in vantaggio fino a metà del meeting, composto di gare di velocità, fondo, lanci (peso e giavellotto) e salti (in alto, in lungo, con l’asta). Terzo gradino del podio per Parma (dove l’Atletica Interflumina schierava i suoi assi), poi a seguire le rappresentative di Mantova, Cremona e Piacenza.

Domani mattina, a partire dalle ore 9, ampia fotogallery delle premiazioni sul nostro sito, mentre alle 10.30 regaleremo ai nostri lettori una chicca: pubblicheremo infatti in esclusiva il video dei 100 metri di Fausto Desalu. Non perdetevelo.

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Commenti
  • Andrea

    Il Record della pista è del piadenese Paolo Gnaccarini ‘Gnac Gnac’ di almeno 20/23 anni fa: fu un 10.70 manuale preso dal compianto cronometrista perfezionista Adolfo Seidenari.
    Allora da Allievi si correva per l’Arvedi di Cremona, ed all’arrivo tutti pensavano che Gnac Gnac si fosse infortunato perché si teneva con una mano l’inguine, invece in partenza aveva strappato l’elastico delle braghette che gli cadevano.
    Era allenato dal Prof. Storti Ivano, oggi insegnante di Motoria al Polo Romani, che allenava fibre muscolari come quelle di Ada Tentolini, e prima ancora di Francesco Cecco Feroldi…
    Poi passò al mezzofondo insieme al prof Pedroni Andrea, e ci fecero stare sotto i 9′ sui 3000mt e sotto i 2′ sugli 800; e non eravamo nessuno.

    • Andrea

      Ho controllato e rettifico: da Allievi si correva ancora Interflumina, solo che avevamo un anno di differenza tra settore femminile e maschile.
      Il tempo di ieri sera del Grande Desalu comunque – per chiarire – preso manualmente varrebbe un 10″5: ci sono infatti 0,24 secondi di differenza tra manuale ed elettrico, praticamente il tempo di reazione del cronometrista che deve premere il pulsante del cronometro quando vede lo sparo.
      Quindi le braghette con l’elastico rotto erano Interflumina.
      E Gnac Gnac aveva 17anni..

      Questo non toglie nulla all’eleganza di Fausto, che ha dei margini enormi. 10.01 del Record italiano di Mennea sarà anche lontano, ma sicuramente un bell’obiettivo. E taaaaanto lavoro