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Schiera di sacerdoti
accompagna l’ultimo viaggio
di don Emilio Sarzi Amadè

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Uno stuolo di sacerdoti ha partecipato ai funerali di don Emilio Sarzi Amadè, spentosi sabato scorso alla casa di Riposo Domus Pasotelli di Bozzolo all’età di 80 anni.

“Proprio oggi ricorre il 51 esimo anniversario della sua prima Messa mentre nella giornata di ieri, 51 anni fa, veniva nominato sacerdote” ha ricordato il Vescovo monsignor Dante Lafranconi durante il rito funebre nella splendida chiesa del Bibiena a Villa Pasquali. Nei primi banchi i parenti più stretti del defunto, tra cui cui i fratelli Sarzi dell’omonima industria Sarzi Lamiere, il sindaco di Sabbioneta Marco Aroldi e poi tanta gente del territorio tra cui una delegazione di Bozzolo.

Il vescovo ha così espresso il suo pensiero: “E’ bello riscontrare nello stile di don Emilio cosa vuole dire essere Ministro di Dio. Ricordo la sua disponibilità espressa come parroco, ma ricordo anche quando ha chiesto di lasciare Roncadello per diventare collaboratore a Soresina e poi di ritirarsi a riposo a Bozzolo, quando ha sentito le forze venirgli meno così come ha fatto Papa  Benedetto XVI”. Il vescovo ha poi citato il senso della gioia visibile nel suo carattere lieto e nella sua voglia di scherzare con gli amici. “Una gioia che nasce dalla considerazione che Dio c’è ed è sempre accanto a noi in ogni cosa che ci capita”.

Al termine del funerale tutti i sacerdoti sono usciti sul sagrato schierandosi uno a fianco all’altro in una specie di lungo tunnel in mezzo al quale è sfilata la bara con sopra la beretta nera e la tunica bianca del prete, appoggiate sul coperchio di legno. La salma è proseguita per il cimitero di Sabbioneta dove è avvenuta la sepoltura.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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