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Piazza Turati, carico
scarico: il Gdp dà
torto alla polizia locale

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Una sentenza del Giudice di Pace di Casalmaggiore, pronunciata nella mattinata di martedì, rischia di fare, come si suol dire in questi casi, letteratura. Soprattutto crea un precedente che potrebbe rivoluzionare l’interpretazione dei confini del carico scarico nella piazzetta dietro il comune, piazza Turati.

Tutto partì da una denuncia presentata proprio al nostro sito da parte di una 28enne veronese, difesa dall’avvocato casalese Carlo Pellegri, che risiede e lavora a Casalmaggiore e che si vide comminare una multa di circa 120 euro per doppia infrazione (parcheggio in divieto di sosta e transito in zona a traffico limitato), mentre, a suo dire, stava soltanto svolgendo normale attività di carico scarico in piazza Turati, operazione teoricamente consentita a residenti e negozianti della stessa piazza.

Silvio Biffi, comandante della polizia locale, rispose che la ragazza, a detta dell’agente che aveva comminato la multa, non stava in realtà svolgendo attività di carico scarico, in quanto il materiale trasportato non era pesante (si parla di qualche foglio di carta e di pratiche di genere assicurativo). In realtà la sentenza del Giudice di Pace, che ha di fatto cancellato la sanzione, ribalta questa veduta e potrebbe aprire nuovi orizzonti proprio per quel che concerne il “traffico” di auto in piazza Turati. Resta inteso che il luogo è una zona a traffico limitato, dunque le automobili non possono né transitare, né tantomeno parcheggiare. Tuttavia il carico scarico è consentito per residenti e negozianti della piazzetta: solo per oggetti pesanti o ingombranti, si pensava fino a martedì. Ora, dopo questa sentenza, questa interpretazione rischia di essere rivista. Staremo a vedere se questo precedente peserà anche in futuro.

Per la 28enne, intanto, l’unico smacco è aver dovuto pagare 37 euro per il ricorso, più altri 37 euro che si aggiungeranno a breve per depositare l’atto. Resta, tuttavia, la soddisfazione morale, se non economica.

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