Un commento

Anagrafe canina,
a Viadana esperimento
contro il randagismo

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A Viadana esistono quasi tre mila cani. Almeno questo numero si raggiunge contando quelli censiti, perché in realtà ne esistono sicuramente molti altri che non sono stati mai conteggiati. Proprio per eliminare questa carenza la Regione Lombardia attraverso l’Asl di Mantova ha emanato il piano integrato della Prevenzione veterinaria per la corretta identificazione e registrazione dei cani.

Lo scopo è quello di eliminare il randagismo diffuso e in definitiva quello di scoraggiare coloro che sopratutto d’estate sono spinti ad abbandonare i propri animali. Il Comune di Viadana è il primo in Lombardia ad avere aderito a questa indicazione regionale: i controlli, così come ha spiegato questa mattina in Municipio a Viadana il direttore del distretto veterinario Giorgio Zambelli, non si limiteranno alle strade e ai quartieri ma potranno arriva anche nelle abitazioni e nei cortili privati.

Questo grazie alla collaborazione offerta dalla Polizia locale, il cui comandante Doriana Rossi era presente  alla conferenza stampa di presentazione. Zambelli ha fatto rilevare che il randagismo costituisce un fenomeno sociale che ha ripercussioni sullo stato di salute dell’uomo e degli animali stessi con conseguenti  notevoli costi da parte delle Amministrazioni Comunali e Asl.

Il controllo dei microchips avviene attraverso uno strumento elettronico con cui poter fare la rilevazione. Alcuni di questi controlli sono già stati effettuati presso case private: in particolare ai proprietari di cani è stato imposto di mettersi in regola per evitare prossime sanzioni. L’assessore Adriano Saccani, insieme al sindaco Giorgio Penazzi ha spiegato che nel canile rifugio di Pegognaga, al quale Viadana fa riferimento, attualmente sono ospitati 28 cani abbandonati. Molto meno del centinaio conteggiato soltanto qualche tempo addietro.

Anche questo costituisce un risparmio per le casse comunali, in quanto ogni animale catturato costa due euro al giorno di mantenimento per tutta la durata della sua esistenza. O fino a quando qualcuno non decide di donare nuova vita all’animale, andandolo ad adottare al canile.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Giulia

    Oltre a questo controllo, spero anche in una seria campagna a favore della sterilizzazione degli animali, unica via perché non aumenti il numero di randagi.