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Bilancio a Viadana,
ecco gli emendamenti
della Lista Portanuova

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Il bilancio preventivo 2013 a Viadana verrà discusso venerdì in consiglio comunale, ma la Lista Civica Portanuova ha già fatto pervenire al presidente del consiglio comunale di Viadana Gabriele Oselini i propri emendamenti, tramite la capogruppo Simonetta Gialdi e il portavoce Stefano Rocchi.

OPERE PUBBLICHE

La proposta è di annullare l’adeguamento del centro di raccolta comunale dei rifiuti comportante una spesa totale per i prossimi due anni di 590mila euro: la Lista Portanuova ritiene che il costo sia eccessivo e meritevole di approfondimento con il coinvolgimento dell’intero consiglio comunale. Altro annullamento riguarda il milione e 500mila euro preventivati dall’amministrazione per la Caserma dei Vigili del Fuoco. Tra gli inserimenti previsti dalla Lista Portanuova, il progetto Celtic League (a costo zero) e una soluzione diversa rispetto all’attuale sulla gestione dello spazio Arena-Zanzibar-parco urbano.

ALIQUOTE IMU

Al fine di agevolare la prima casa d’abitazione non di lusso a scapito delle abitazione di fascia alta, disincentivare la speculazione sui terreni edificabili agevolando i terreni agricoli, alleggerire la pressione fiscale sugli immobili locati per incentivare la loro locazione e per scoraggiare l’apertura di sale da gioco o aree gioco all’interno dei pubblici esercizi, la Lista Civica Portanuova mette sul tavolo una serie di proposte. In primis, un’aliquota Imu ridotta per l’abitazione principale (prevedendo anche detrazioni specifiche), dal 5 al 4,75 per mille, con esclusione delle categorie catastali A/8 e A/9 per le quali si applica l’aliquota del 5,25 per mille. Poi, tra le altre, l’abbassamento dal 9 all’8,6 per mille dell’aliquota sui terreni, con eccezione dei terreni posseduti e condotti direttamente dalle persone fisiche di cui all’art.58, comma 2, del DLG n.446/1997) si applica l’aliquota del 7,6 per mille. Sui fabbricati, Portanuova conferma il 9 per mille su quelli commerciali e produttivi, con eccezione dei fabbricati inutilizzati, di proprietà di imprese costruttrici, costruiti e destinati alla vendita dall’impresa stessa, rimasti invenduti per un periodo di 3 anni dalla data di ultimazione lavori (o accatastamento se precedente) per i quali si applica l’aliquota del 8,6 per mille. Portanuova propone invece l’aumento dell’aliquota prevista sulle aree edificabili: 10,6 per mille invece di 9,5.

ADDIZIONALE IRPEF

Per maggiore equità, questa la motivazione espressa, la lista civica ha in particolare proposto di abbassare l’aliquota dell’addizionale Irpef per i redditi più bassi, alzando di contro quelle dei redditi più elevati. In particolare, Portanuova propone di portare la fascia di esenzione da 12mila a 13mila euro di reddito, mentre per quanto concerne le aliquote ecco le altre proposte: con reddito da 13mila a 15mila l’aliquota, secondo Portanuova, dovrebbe passare dallo 0.65% proposto dal Pd il 30 maggio scorso, allo 0.63%; con reddito da 15mila a 28mila l’aliquota deve abbassarsi da 0.66% a 0.65%; con reddito da 28mila a 55mila l’aliquota resterebbe 0.70% (come già proposto dal Pd); con reddito da 55mila a 75mila l’aliquota andrebbe alzata dallo 0.71% allo 0.75%, mentre con reddito oltre i 75mila l’aliquota va alzata, secondo Portanuova dallo 0.72% allo 0.80%.

TARES

Portanuova propone poi emendamenti anche alla Tares, la nuova tariffa sui rifiuti: in particolare per le utenze domestiche la parte variabile dovrebbe passare, secondo Portanuova, da 45 euro a 25 euro per un nucleo familiare di una sola persona; da 50 euro a 40 per due persone; da 51 a 55 per tre persone, da 52 a 65 euro per quattro persone, da 53 a 78 per cinque persone, da 55 a 85 per nuclei più numerosi. Questo perché, secondo Portanuova, la tassa dovrebbe pesare più sul numero di occupanti che sulla superficie. Per alberghi l’importo dovrebbe passare da 2 a 1 euro al metro quadrato per la parte fissa, ma da 2.95 a 1.95 nella parte variabile per gli alberghi senza ristoranti. Per le attività industriali il passaggio è da 0.20 a 0.30 per la parte fissa con capannoni industriali e da 0.10 a 0.15 per i capannoni di produzione che provvedono autonomamente allo smaltimento. Cambia anche l’importo parte fissa per osterie, pizzeria, pub, bar, tutte fissate, senza le distinzioni proposte dal Pd, a 1.20 euro al metro quadrato. Stesso importo per i negozi di generi alimentari. Importo di 1.30, invece, per fiori e piante, ortofrutta e pizza al taglio. Va alzato, invece, l’importo per discoteche e night club, da 0.40 a 1.40 per la parte fissa, da 1.40 a 2.80 per la parte variabile.

Portanuova chiede il voto separato in aula per ogni singolo emendamento, mentre delega la giunta comunale a trovare la necessaria copertura finanziaria a seguito delle modifiche apportate.

Proprio su quest’ultimo punto è intervenuto il sindaco Giorgio Penazzi: “E’ troppo facile proporre e poi delegare. Questi emendamenti non sono applicabili nel momento in cui non garantiscono, appunto, la copertura economica. Non posso togliere 100 da una parte se non prendo 100 dall’altra. E il discorso dei redditi diversificati, indubbiamente, è giusto e del resto le nostre proposte già ne tengono conto: tuttavia non credo che questi emendamenti, se applicati, possano portare alla copertura prevista”.

Insomma la battaglia per il bilancio è già cominciata e sarà senza dubbio questo punto a catalizzare l’attenzione nella prossima discussione di venerdì 28.

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