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Perse una gamba
sul lavoro: in cinque
rinviati a giudizio

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Nella foto, a sinistra lo stabilimento Eridania Sadam di Trecasali, a destra il Tribunale di Parma

Si aprirà il 16 settembre il processo che vede i vertici dello stabilimento di Trecasali, in provincia di Parma, del Gruppo Eridania Sadam, imputati per il grave infortunio che, tre anni fa, costò l’amputazione di una gamba ad un operaio 42enne di origini marocchine, Abdelaziz Essahouli, residente a Casalmaggiore e all’epoca al lavoro presso lo zuccherificio.

Sul legale rappresentante di Eridania, Piero Tamburini, sul direttore e vicedirettore dello stabilimento di Trecasali, rispettivamente Carmine Aurilio e Roberto Tommaso, sul responsabile dell’area di manutenzione, Ettore Baroni, e sull’amministratore della cooperativa di facchinaggio (ora in liquidazione) Cm Group di Viadana, Najem Abdellah, residente a Casalmaggiore e il cui avvocato ha chiesto il patteggiamento, pende l’accusa di cooperazione nel delitto colposo, lesioni colpose gravi e gravissime ai danni di Abdelaziz Essahouli.

La richiesta di assoluzione per i cinque imputati, sui quali gravano singolarmente anche altre accuse, è stata respinta dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Parma, Eliana Genovese.

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