Feste e turismo

Lanzetti incanta
dal sagrato del Duomo…
E si leva un sassolino

Ha cantato per più di due ore, assieme ai suoi “friends” (per riprendere il titolo del concerto) con più di 600 persone accorse sul sagrato del Duomo di Casalmaggiore. Un numero che avrebbe anche potuto essere più alto, se il tempo incerto delle ore pomeridiane non avesse scoraggiato qualche casalese in più.

Comunque sia, anche a 65 anni suonati, Bernardo Lanzetti è sempre il solito portento: voce inconfondibile, brani storici e immortali, svariando dall’inglese all’italiano con un repertorio che ha spaziato da Loredana Bertè, all’Equipe 84, alla Pfm, ai Deep Purple, a Joe Cocker, agli U2 e via discorrendo. Il primo brano in italiano regalato ieri al pubblico, “Una sera che piove”, venne reso celebre proprio dalla Bertè ma, come Lanzetti ha avuto modo di ricordare, è stato scritto dallo stesso rocker casalese su richiesta di Ivano Fossati.

Ad accompagnare Lanzetti, davanti ad un Duomo splendidamente illuminato di viola, gli amici di una vita e di una carriera, tra i quali Alex Giallombardo e Franco Frassanito, casalese doc, che ha organizzato la serata. Duecentocinquanta persone hanno cenato in piazza Temistocle Marini, grazie al service garantito (e molto apprezzato) della ditta Aiolfi di Parma. Frassanito ha tracciato un bilancio positivo, con qualche riserva legata purtroppo al meteo. “Ma solo Bernardo” ha sottolineato Frassanito “riempie le piazze anche quando il tempo è incerto”.

Lo stesso Lanzetti si è poi tolto un sassolino dal palco: “Qui a Casalmaggiore, l’ultima volta che dovevo suonare in piazza, mi hanno chiesto il curriculum. Forse non sono più profeta in patria: vorrà dire che, dato che ora vanno di moda solo le cover in piazza Garibaldi, la prossima volta farò le cover di me stesso” ha ironizzato il rocker. Chiaro messaggio alle associazioni (il riferimento, nemmeno troppo velato, era alla Pro Loco) che, a detta sua, non lo hanno più invitato da tre anni a questa parte.

Soddisfatto anche il parroco don Alberto Franzini: “Al di là della cifra raccolta” ha spiegato “erano anni che non si viveva una serata di musica rock così piacevole. Credo che i presenti si siano divertiti”. Ricordiamo che l’incasso, ricavato dai coperti e dalle offerte libere, in quanto l’ingresso era gratuito, sarà devoluto per il restauro del Duomo di Casalmaggiore colpito dal terremoto del maggio 2012. Chiunque volesse può contribuire anche nei prossimi giorni, parlando con lo stesso Frassanito, titolare del bar Centrale di piazza Garibaldi.

Giovanni Gardani

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