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Accoltellato alla gola
da un vicino: muore
38enne padre di 4 figli

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Nella fotogallery, il luogo dell’aggressione, la casa del Luongo, la moto e l’auto danneggiate

E’ macabro, alla luce di quel che è successo, il messaggio sulla porta d’ingresso della casa dove viveva Antonio Luongo, accoltellato dopo un discussione con un condomino. “Chi vò male a chista casa adda crepà prima che trasa.”. Il 38enne di San Michele in Bosco, frazione di Marcaria, è stato ucciso da un fendente al collo sferratogli da Andrea Canteri, un 31enne che abita sullo stesso pianerottolo.

Il fatto è avvenuto domenica 7 luglio poco dopo le 11 in strada davanti a diversi passanti che hanno assistito a quello che sembrava un litigio anche se dai toni piuttosto violenti. Ma tutto il paese era a conoscenza dei cattivi rapporti che c’erano tra il Luongo e i vicini, con discussioni e tensioni che si manifestavano quasi quotidianamente da almeno una decina di anni e che si estendevano anche a gran parte della gente del paese. Il carattere della vittima, a detta degli abitanti del piccolo paese, lo portava ad avere frequenti discussioni, alcune delle quali finite sui verbali dei Carabinieri. Senza  lavoro e con moglie e tre figli a carico, riceveva aiuti dai servizi sociali del Comune.

Ieri il Luongo avrebbe cominciato la mattina presto a sfalciare l’erba del giardinetto davanti al condominio popolare tenendo contemporaneamente accesa la radio in casa. Questo ennesimo episodio avrebbe esasperato gli animi accendendo nuove discussioni. Ad un certo punto Andrea Canteri, che vive con la mamma e un fratellino disabile, si sarebbe accorto che la sua auto era stata graffiata in garage dove pure  ha trovato la moto, una Kawasaki nera, con la ruota posteriore tagliata. A quel punto la situazione è degenerata, tanto che ha deciso di lanciarsi contro il Fiat Ulisse del “rivale”, parcheggiato in cortile, squarciandogli tre dei quattro pneumatici. La moglie del Luongo, dopo aver assistito alla scena dal balcone, ha telefonato al marito il quale è tornato a casa per affrontare il Canteri. Questi però lo attendeva con ancora il coltello tra le mani  e con questo gli ha sferrato un colpo all’avambraccio, e  poi un altro al collo; al termine di una breve corsa Luongo è stramazzato al suolo col sangue che gli usciva dal collo in maniera impressionante.

Nonostante la grave ferita il 38enne  disteso a terra è riuscito a parlare chiedendo di  far presto a chiamare un’ambulanza. L’aggressore invece si è rifugiato in casa attendendo i Carabinieri ai quali si è consegnato senza resistenza: è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi e crudeltà. La vittima purtroppo non c’è l’ha fatta a sopravvivere morendo poco dopo il ricovero all’Ospedale di Mantova.

Oltre ai Carabinieri della stazione di Marcaria, sul posto si sono recate un’ambulanza della Croce Verde di Bozzolo oltre a quella del Poma di Mantova. Allertato anche l’elisoccorso di Parma.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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