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Attracco per diportisti
al via i lavori
sulla sponda del Po

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Se la piscina coperta resta un’idea futuribile, a Casalmaggiore c’è un progetto che, dopo oltre due anni di lungaggini varie, da ultimo dettate dalla prolungata piena primaverile del Po, sta per concretizzarsi. E’ il nuovo attracco per imbarcazioni da diporto, un’opera pubblica che prevede un sostanzioso investimento di fondi, poco più di 170 mila euro in tutto, in parte coperti da privati e contributi regionali (dal Pirellone arriveranno 80mila euro), e che risponderà alle necessità dei diportisti casalaschi riunitisi in un’associazione nautica creata ad hoc denominata Curva 27.

Il pontile che ospiterà 37 posti barca, tre dei quali riservati a forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile, verrà posizionato al chilometro 415.4, già punto d’attracco del tristemente noto ristorante galleggiante che il 7 novembre del 2009 fu teatro dell’annegamento di Giuseppe Agostini, vicenda che ha portato alla recente condanna a due anni (pena sospesa) di Giovanni Bini per omicidio colposo.

I primi lavori sulla sponda del Po sono iniziati questa settimana, complice il livello del fiume più basso rispetto alla scorsa primavera, stagione in cui sarebbero dovuti iniziare gli interventi di sfalcio delle rive in corso in questi giorni.

Gli addetti del consorzio Forestale Padano sono all’opera per predisporre la riva del fiume. Dopo di loro, spetterà alla ditta Cogead che si occuperà dei lavori a terra, in alveo e della messa in acqua dell’attracco. Il pontile, nella sua parte metallica, è quasi pronto: la realizzazione spetta alla ditta Italianzeta di Quattrocase, che ha potuto contare sulla donazione della Marcegaglia di oltre cinquanta quintali di profili. La struttura sarà lunga 109 metri e sia amministrazione comunale casalese che associazione nautica sperano possa diventare anche un volano per l’economia locale ancora troppo poco legata alle potenzialità turistiche del grande fiume.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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