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Legname contro
i pilastri del ponte.
L’allarme di Pirovano

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Nella foto, a sinistra Arcangelo Pirovano e a destra l’ammasso di legname sul pilone centrale del ponte

Avevamo lanciato l’allarme un mese e mezzo fa, ma purtroppo il Po continua a spingere i suoi detriti che quando trovano un ostacolo ovviamente si fermano. E se l’ostacolo è artificiale, quale i piloni del ponte sul Fiume, si appoggiano e restano lì, in grado di rappresentare un pericolo.

A segnalare il nuovo episodio è il casalasco Arcangelo Pirovano, presidente della Federazione Italiana Canoa Turistica. Secondo lui quelle cataste di legna vanno rimosse. “Bisogna farlo assolutamente. Se prendessero fuoco addirittura metterebbero a rischio lo stesso ponte. Non dobbiamo pensare che, in quanto fatto in cemento armato, sia indistruttibile, anzi le forti sollecitazioni termiche sono in grado di fare danni enormi”.

In particolare l’acciaio inserito nel cemento è un elemento che può collassare in presenza di elevate temperature. Sono poi altri i fattori di rischio che possono incidere sulla stabilità del ponte. La stessa attività canoistica potrebbe rappresentare un pericolo per chi la pratica.

Fatto sta che la piena ha accumulato legna contro i tre pilastri, e l’abbassamento del livello dell’acqua ha messo in luce la situazione: soprattutto alla base del pilone centrale il legname accumulato è tanto.

“Non vorrei – prosegue Pirovano – che capitasse un caso certamente non probabile, ma che potrebbe essere assai dannoso: se un automobilista in transito sul ponte gettasse un mozzicone di sigaretta, soprattutto con il clima di questi giorni, potrebbe favorire lo sviluppo delle fiamme. Purtroppo la conformazione dei nuovi pilastri, rispetto ai vecchi, favorisce l’accatastamento di legname”.

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