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Strage di Viareggio:
quattro dipendenti
della Cima a processo

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Ci sono anche quattro dipendenti della ditta Cima di Bozzolo tra i 33 imputati nel procedimento per la strage di Viareggio, rinviati a giudizio giovedì mattina dal gup di Lucca Alessandro Dal Torrione.

Giuseppe Pacchioni, titolare della Cima, Daniele Gobbi Frattini, responsabile tecnico e della commessa carri residente a Gazzuolo, Paolo Pizzadini, capocommessa del settore carri e responsabile del reparto sale, e Massimo Vighini, caposquadra addetto al controllo finale di Bozzolo, andranno dunque a processo: questo perché, oltre alle responsabilità da accertare di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, il gup ha ritenuto opportuno verificare anche eventuali colpe da parte delle ditte che montarono o revisionarono il convoglio merci che, nella stazione di Viareggio, il 29 giugno 2009 poco prima della mezzanotte deragliò dai binari e, a seguito della fuoriuscita di gas da una cisterna contenente Gpl dopo l’urto, provocò un incendio di vastissime proporzioni, causando 33 morti.

Fra i reati ipotizzati vanno ricordati il disastro ferroviario colposo, l’incendio colposo, l’omicidio e le lesioni colpose plurime. Alcuni dei rinviati a giudizio sono invece imputati di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il 13 novembre, a Lucca, inizierà il processo, oltre quattro anni dopo la strage.

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