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Il casalasco piange
Quinto Tarasconi,
testimone di un secolo

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Nella foto, Quinto Tarasconi

E’ morto nel primo pomeriggio di sabato Quinto Tarasconi, notissimo a Gussola e nel circondario. Era stato protagonista in due libri pubblicati negli anni scorsi: uno biografico, “Il diario di Quinto Tarasconi”, che riportava le vicende da lui annotate giorno per giorno negli anni di fine guerra, dal dicembre 1943 al 25 aprile 1945; uno, “I modelli di Quinto Tarasconi”, che si basava sulla sua grande passione, la realizzazione di modellini in legno di antichi attrezzi.

Era nato nel 1925 a Martignana Po, la sua famiglia fu travolta dalla crisi del 1929 e si spostò a San Daniele Po. Quindi il ritorno a Martignana e il lavoro nei campi: avrebbe voluto studiare ma non erano tempi. Nel 1943 la partenza per il servizio militare sino alla fine della guerra. In quegli anni apprese l’arte della guarigione e l’uso delle erbe, di cui farà uso per aiutare tanta gente nel dopoguerra, chiedendo in cambio solo offerte ad enti di beneficenza. Nel ’48 il trasferimento a Gussola e nel ’75 l’acquisto di cascina Casalolda in via Volontari Avis Aido dove ha vissuto sino all’ultimo. La morte del fratello Albino, cui era legatissimo, nel 1997 fu un colpo durissimo, e lui uscì dalla depressione realizzando modellini di vecchi attrezzi utilizzando legno, ferro e spago. Ne ha fatti diverse centinaia e negli ultimi anni lo si vedeva spesso nei mercatini e nelle fiere di paese con la sua esposizione. Ci ha lasciato un patrimonio molto importante, tanto che parecchi degli attrezzi, a lui tutti familiari per la vita sempre trascorsa tra cascina e campi, sono ai più misteriosi e rappresentano una preziosa testimonianza del mondo che fu.

La sua umanità e la grande sensibilità sono però il vero patrimonio che gli riconosce chi l’ha conosciuto.

I funerali si svolgeranno lunedì alle ore 10 presso la chiesa parrocchiale di Gussola.

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