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VvFf a Drizzona
Cavazzini: “Coinvolgere
pure Casalmaggiore”

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La caserma di Vigili del Fuoco volontari a Drizzona? Per ora è un nì. Nel senso che la posizione dei 27 sindaci è davvero variegata: c’è chi è d’accordo, chi ha già espresso il suo dissenso, chi è in forse e proverà a essere convinto nelle prossime ore.

Di fatto, se tutti i comuni partecipano, la spesa sarà di un euro per abitante, come già noto: un sacrificio proporzionato alla popolazione, dunque alle risorse. Se però qualcuno dei 27 comuni viene meno, naturalmente tocca agli altri alzare l’esborso. L’incontro a porte chiuse di lunedì pomeriggio a Motta Baluffi, in comune, doveva servire a chiarire le idee agli stessi sindaci. Ma, evidentemente, la decisione ancora non è uscita. “Lo farà a breve” spiega Ivana Cavazzini, sindaco di Drizzona, ossia del comune che ospiterebbe volentieri la caserma “e domani mattina (martedì mattina, ndr) incontrerò il vicesindaco di Piadena Cavenaghi per trarre le conclusioni. Credo uscirà una linea operativa abbastanza definita”.

Anche se, in verità, non definitiva. Il perché lo spiega la stessa Cavazzini. “Vogliamo coinvolgere Casalmaggiore e il sindaco Silla, perché siamo convinti che con l’aiuto del comune più importante del casalasco e cioè unendo le forze la strada sarebbe più in discesa. Non biasimo chi ha detto di no o chi è indeciso: è un periodo di crisi economica forte e bisogna ponderare tutte le spese. Tuttavia questa mi sembra una grossa occasione per il territorio: per questo, allargando il raggio di coinvolgimento al comune capofila, possiamo davvero coglierla”.

I costi ora sono su carta e martedì mattina a Piadena questi verranno presi in considerazione. Certo, se Casalmaggiore subentrasse anche l’esborso economico potrebbe essere spalmato maggiormente. Un’idea che Filippo Bongiovanni della Lega Nord aveva lanciato nelle ore immediatamente successive all’anticipazione del nostro portale circa l’idea della nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Un progetto e un’offerta che Claudio Silla potrà, dovrà, valutare a breve. Non sarà soltanto una questione politica, anche se va detto che sulla carta i buoni rapporti tra Silla e Cavazzini, entrambi iscritti al Partito Democratico, potrebbero essere una molla in più.

Per ora, comunque, l’unica certezza è che la risposta, per il momento interlocutoria, non si farà attendere troppo. “In un senso o nell’altro, un sì o un no serve: la questione va chiusa o in positivo o in negativo. Ma va chiusa” conferma Cavazzini.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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