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C’è la spending review?
E il sindaco si monta
da solo le lampadine…

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In tempo di “spending review” solleva compiacimento e soddisfazione la scena del sindaco Giorgio Penazzi, che sale sulla scaletta per cambiare le lampadine nel suo ufficio. Anche se l’immagine stride un po’ con il ruolo blasonato che un primo cittadino detiene, segnala veramente un cambiamento negli atteggiamenti istituzionali e un adeguamento e rispetto alla proclamata necessità di risparmio e di contenimento dei costi.

L’Amministrazione comunale avrebbe potuto assegnare l’incarico ad un elettricista esterno pagando la prestazione con una fattura ufficiale con tanto di iva e mano d’opera. Invece Giorgio Penazzi ha preferito mandare in piazza un’impiegata ad acquistare le lampadine mancanti e poi avvitarsele da solo, salendo sul trepiedi come avrebbe fatto un buon capofamiglia nella propria abitazione.

Per inciso le lampadine erano saltate il giorno dello scorso terremoto quando un cappellotto di vetro del lampadario, cadendo, aveva sfiorato la testa del capogruppo Pd Paolo Zanazzi. Sempre sull’onda del risparmio giovedì mattina in Municipio era arrivata la richiesta di rinnovo per la detenzione del marchio “Muvi” che indica la denominazione dei Musei Viadanesi. Un rinnovo che avrebbe comportato l’esborso di 2000 euro. Sindaco e vice di comune accordo hanno preferito rinunciare anche perché, non trattandosi di impresa commerciale, non esisteva il problema di eventuali scopiazzature del nome, risparmiando così altro denaro.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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