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Viadana, bilancio 2013
sotto esame: “Crescono
domande d’assistenza”

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Nella foto, il sindaco di Viadana Penazzi (terzo da sinistra) coi rappresentanti sindacali

Il sindaco di Viadana Giorgio Penazzi, il suo vice Dario Anzola e l’assessore alle Nuove Povertà Carmine Tipaldi, hanno ratificato l’accordo sindacale fra Comune e organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, i cui rappresentanti provinciali e locali hanno esaminato in municipio la bozza di Bilancio di previsione dell’attività municipale 2013.

Nel documento, le organizzazioni sindacali riconoscono le difficoltà di bilancio degli enti locali: “Dall’analisi – fanno sapere i referenti – si è rimarcata la grave difficoltà economica che sta colpendo la popolazione locale. Questa situazione, unita ai pesanti tagli dei trasferimenti statali (per Viadana circa 1 milione di euro, ndr) pone a dura prova i comuni, che subiscono il peso del costante aumento della domanda di assistenza e di sostegno alle famiglie”.

Diverse le proposte avanzate dai sindacati e condivise dall’amministrazione comunale viadanese.

A cominciare dalla costituzione di un fondo anticrisi, con una somma annua di 45mila euro a cui, su espressa richiesta del sindaco, è stata ulteriormente stanziata la somma aggiuntiva di 15mila euro, in considerazione della particolare gravità della crisi economico-sociale che coinvolge anche il comune di Viadana.

L’impinguamento del fondo borse lavoro con uno stanziamento aggiuntivo di 15mila euro da gestire in sinergia con il Nucleo Inserimento Lavoro (NIL) del Consorzio Servizi alla persona.

Il contenimento degli aumenti delle tariffe dei servizi conseguenti all’incremento del costo della vita per aliquote inferiori a detto saggio (massimo 2%), confermando la soglia d’esenzione Isee di 7.500 euro.

Un intervento a copertura delle rette della casa di riposo Carlo Louisa Grassi “ di Viadana per 15mila euro.

Il mantenimento al livello 2012 delle aliquote dell’addizionale Irpef  e della soglia d’esenzione relativa.

Lo stanziamento di  5,5 euro per abitante per i servizi offerti tramite il Piano di Zona.

Nell’esaminare la situazione locale, sindacati e primo cittadino hanno condiviso una serie di dati ed informazioni, soffermandosi in particolare sull’aumento del tasso di disoccupazione più che raddoppiato negli ultimi dieci anni, sulla diminuzione del fondo di solidarietà derivante dai maggiori introiti conseguenti ai nuovi meccanismi di attribuzione dell’Imudi 375mila euro convenendo l’assoluta necessità accelerare l’approvazione del bilancio preventivo 2013 in tempi brevi, pur a fronte della mancanza dei dati che il Ministero deve fornire in ordine al gettito dell’Imu e prevedendo, a tale scopo, un prudenziale accantonamento a fondo svalutazione crediti per  245mila euro e un fondo di riserva di 70mila euro.

I sindacati hanno preso atto anche dell’elevato impegno dell’amministrazione comunale viadanese che ha destinato risorse per spese sociali e per pubblica istruzione per circa 4milioni di euro, di cui solo per il piano di diritto allo studio sono stati investiti 1.400.000 euro circa (fra i più altri della provincia di Mantova) con un incremento rispetto al 2012 di 41mila euro.

I rappresentanti di tutte le sigle sindacali hanno preso atto che dalla bozza della tariffa utenze domestiche Tares emerge lo sforzo dell’amministrazione comunale di voler attenuare l’impatto sulle famiglie composte da un solo componente che occupi ampie abitazioni quali, per esempio, coloro che abitino in case ex rurali caratterizzzate da vaste superfici.

I sindacati hanno quindi apprezzato la lotta alla ludopatia che il comune di Viadana ha messo in atto mediante l’adozione di una tariffa agevolata Tarsu per quegli esercizi pubblici che metteranno al bando tale attività di gioco d’azzardo nei loro locali inasprendo, nel contempo, l’aliquota Imu per le sale da gioco con l’applicazione del massimo previsto dalla legge.

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