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Domenica alle 16
don Alfredo Valsecchi
si insedia a Pieve

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Sarà don Alfredo Valsecchi il primo dei tredici nuovi parroci a essere insediato dal vescovo, mons. Dante Lafranconi. Il sacerdote, originario di Vailate, prenderà possesso della parrocchia di «San Giacomo Apostolo» in Pieve San Giacomo domenica 1° settembre, alle ore 16. Altri due ingressi si terranno nel week-end successivo: sabato 7 settembre, alle 17.30, sarà la volta di don Angelo Ferrari a Pumenengo e domenica 8 settembre, alle 16, di don Bruno Bignami a Picenengo, frazione di Cremona. Intanto la comunità di Pieve si sta preparando alacramente per riservare una degna accoglienza al  successore di don Marco Genzini, che nelle scorse settimane è partito per la diocesi di Ibarra, in Ecuador, come sacerdote “fidei donum”.

Il Consiglio pastorale parrocchiale di Pieve ha predisposto due appuntamenti di preparazione spirituale: giovedì 29 agosto alle 20.45 sarà celebrata l’Eucaristia e a seguire i fedeli potranno accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Durante la Messa don Gregorio Cheo Ngwa, sacerdote camerunense che in queste settimane ha garantito l’assistenza spirituale alla comunità (amico fraterno di don Genzini, è studente di sociologia a Roma), offrirà una riflessione sul tema: «Il parroco e la comunità cristiana». Venerdì 30 agosto, invece, l’appuntamento è alle 8.30 per la recita delle Lodi e l’adorazione eucaristica continuata con ancora la possibilità di confessarsi. Alle 17 sarà celebrata l’Eucaristia alla quale sono particolarmente invitati i ragazzi.

Domenica 1° settembre, alle 16, avrà quindi inizio la celebrazione eucaristica con il rito di insediamento di don Alfredo Valsecchi che così lascerà definitivamente l’unità pastorale di San Giovanni in Croce, Casteldidone, Solarolo Rainerio, Voltido e San Lorenzo Aroldo, di cui era parroco in solido dal 2003.

Il vescovo Dante, il nuovo parroco, il vicario zonale, don Antonio Censori e gli altri sacerdoti presenti (tra di essi don Paolo Fusar Imperatore che ha coordinato le attività di pastorale giovanile durante l’estate) assumeranno i paramenti nella canonica: da lì partirà la processione con i ministranti verso la chiesa arcipretale. Sul sagrato, il sindaco, Libero Zini, porgerà il benvenuto dell’amministrazione comunale a mons. Lafranconi e a don Valsecchi e descriverà brevemente il piccolo, ma operoso paese che si affaccia sulla via Postumia.

All’ingresso i ministri sacri saranno accolti dai canti del coro parrocchiale diretto da Marilena Facchi e accompagnato all’organo da Francesco Benassi. Dopo il saluto liturgico del Vescovo, il vicario zonale, don Antonio Censori, darà lettura del decreto di nomina. Il nuovo parroco aspergerà quindi l’assemblea con l’acqua benedetta e incenserà la mensa eucaristica. Erminio Trevisi, membro del Consiglio pastorale parrocchiale, porgerà il saluto a nome della comunità cristiana. Quindi sarà consegnata in dono al nuovo parroco una casula mariana.

Al termine dell’omelia, tenuta dal Vescovo, don Valsecchi pronuncerà, dinnanzi all’assemblea, la professione di fede che sarà chiamato a custodire e a trasmettere. Solo al termine della celebrazione il nuovo pastore rivolgerà il suo primo saluto alla comunità. La giornata di festa si chiuderà in oratorio con un rinfresco.

Alla celebrazione sono state invitate: la  Conferenza di San Vincenzo, l’Avis, l’Aido, l’Auser, la Pro Loco, i sodalizi culturali “Il Torchio” e “La Concordia” e le associazioni ex combattistiche (Artiglieri e Bersaglieri). Posti riservati in chiesa per le autorità comunali e militari del territorio.

In occasione dell’ingresso del nuovo parroco il Consiglio pastorale ha preparato un volantino distribuito in tutte le famiglie: in esso è pubblicato il primo saluto di don Valsecchi alla comunità. «Confido nell’aiuto del Signore – scrive il sacerdote – che mai manca di manifestare la sua sollecita bontà e conto anche molto sulla vostra collaborazione a cui certo si affiancherà il mio impegno e la mia volontà di essere in mezzo a voi, offrendo le mie forze, le mie capacità e la mia più sincera amicizia». «L’oratorio – continua il nuovo arciprete – deve diventare il centro di educazione alla vita e alla fede delle nuove generazioni e noi dobbiamo lavorare per questo».

Lunedì 2 settembre, alle 20.45, don Valsecchi celebrerà un’Eucaristia in suffragio dei parroci e di tutti i defunti della comunità. Un ricordo particolare sarà certamente rivolto a don Enrico Ripari, indimenticato arciprete dal 1967 al 2010, morto il 15 agosto 2012 a Cremona.

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