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Gev, è polemica
con il comune: “Quando
arriva la fase due?”

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Le Gev casalesi all’inaugurazione dell’installazione di Calestani, dove è scoppiata l’ultima polemica

Le Guardie Ecologiche Volontarie di Casalmaggiore non ci stanno più. E tramite il capogruppo Carlo Gardani fanno sapere all’amministrazione comunale che l’andazzo deve cambiare. A far traboccare il vaso tanti piccoli episodi che, secondo Gardani, testimoniano di una certa sufficienza nel valutare l’operato della decina di volontari che si dà da fare per la difesa dell’ambiente e per sanzionare i trasgressori.

Soltanto lunedì scorso le Gev hanno “pizzicato” un agricoltore dalle parti di Cappella, frazione di Casalmaggiore, mentre dal suo trattore sversava illegalmente concime nei campi. Nulla di tossico, per inciso, ma serve comunque un’autorizzazione per queste azioni. Gardani si chiede ironicamente che fine farà ora quel verbale. Le Gev, si precisa, non ce l’hanno con la polizia locale, con la quale la collaborazione è continua.

Il problema però, secondo il gruppo casalese, è che l’amministrazione per il momento non ha ancora dato alle stesse Gev la possibilità di erogare sanzioni: manca, insomma, quella fase-2 promessa ma che per il momento non si vede. Terminato cioè il percorso di informazione e prevenzione (già alla fine del 2012), alle Gev non è ancora arrivato il nulla osta dal comune per calcare la mano sui trasgressori. Passaggio formale che deve essere concordato con la stessa amministrazione. Il rischio, secondo Gardani e i volontari che lo affiancano nell’opera di sorveglianza quotidiana, è che alla fine il deterrente di queste guardie giurate particolari non basti più, se non si comincia a toccare nel vivo (ossia nel portafoglio) chi continua, imperterrito, a fare il furbo.

E l’ultimo polemica è arrivata soltanto sabato, con un rimbalzo di colpe tra le stesse Gev e l’Ufficio Ambiente del comune, in rappresentanza dell’amministrazione…

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