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Cuello torna con il Baku
per una amichevole.
Ma la burocrazia…

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Claudio Cesar Cuello ha mantenuto la sua promessa: o meglio vorrebbe e potrebbe farlo a breve, anche se la data ufficiale non è ancora stata fissata e, prima ancora, l’ostacolo della burocrazia non sembra così scontato da sormontare.

“Tornerò a Casalmaggiore molto presto” aveva detto il tecnico argentino che ha condotto la Pomì fino al secondo posto playoff dopo avere firmato un faraonico contratto con il Baku, formazione azera che nel campo della pallavolo è abituato a giocare (e qualche volta pure a vincere) in Europa. Ebbene, la Lokomotiv Baku è stata formalmente invitata a Casalmaggiore dalla Pomì (che avrebbe anche approntato un programma di massima) attorno alla fine del mese di settembre: l’ufficialità non c’è ancora però, perché per uscire dall’Azerbaijan servono permessi e trafile particolari.

La squadra potrebbe alloggiare tra il comune casalese e Viadana, dove la Pomì, al PalaFarina, gioca le sue gare interne, e, durante il tour italiano, dovrebbe sfidare altre due squadre di serie A1 femminile, uno delle quali, già invitata, sarebbe Piacenza. Ma il condizionale, appunto, resta d’obbligo

Proprio con Piacenza, team campione d’Italia – e qui siamo nel campo delle certezze – la Pomì esordirà a livello di test match domenica 15 settembre in trasferta: non male come approccio alla nuova categoria. Tornando a Cuello e alla sua Lokomotiv, in attesa di novità, a colpire è una delle motivazioni che hanno spinto la società azera ad arrivare nella Bassa Padana: il club, infatti, vuole rilanciare il volley nazionale azero anche a livello di impianti, modernizzando quelli esistenti e costruendo nuovi templi della pallavolo. Per farlo, potrebbe prendere spunto proprio dal tour in salsa casalasco-viadanese. E il territorio Oglio Po farebbe così scuola oltre confine. Burocrazia permettendo…

Giovanni Gardani

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