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Sabbioneta teatro
delle riprese del film
“Felice nel box”

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Nella foto, un momento delle riprese nel cimitero ebraico

Sono in corso in questi giorni a Sabbioneta le riprese del film “Felice nel box”, un mediometraggio che racconta la storia romanzata della lapide asportata dal cimitero ebraico di Borgofreddo nei primi anni ’70 del secolo scorso e riportata dopo oltre trent’anni durante i quali è rimasta a Milano dimenticata in un garage. Una troupe di una quindicina di persone soggiorna a Sabbioneta per un paio di giorni durante i quali vengono effettuate la prima parte delle riprese, ambientate all’inizio degli anni ‘70; la seconda parte è prevista nel mese di novembre.

Il film è diretto dal Ghila Valabrega, giovane regista italo-americana figlia di Stefano, l’architetto milanese che portò con sé la lapide per salvarla dalle pessime condizioni e dallo stato di abbandono nel quale si trovava il cimitero ebraico in quegli anni, prima degli interventi di restauro realizzati dalla Pro Loco. Location principale del film è il cimitero ebraico che è stato riportato, grazie ad un lungo lavoro di preparazione da parte degli scenografi, alle condizioni in cui era quaranta anni fa; altre riprese si effettuano negli interni del Teatro e della Galleria, in alcune vie e piazze di Sabbioneta e nella la zona dei Dossi.

Lo scopo principale del film è raccogliere fondi per restaurare la Sinagoga, danneggiata dalle scosse di terremoto dei primi mesi del 2012, e il cimitero ebraico. Volontà dei produttori è anche di immetterlo nei circuiti cinematografici internazionali con lo scopo di pubblicizzare la Città Patrimonio dell’Umanità. Grazie a queste finalità il film gode del patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Fondazione per i Beni Culturali ebraici in Italia, delle Comunità Ebraiche di Milano e di Mantova, dell’Associazione di Cultura ebraica Man Tovà, della Pro Loco di Sabbioneta.

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