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Lutto a Casalmaggiore,
si è spento a 83 anni
Steno Marcegaglia

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Steno Marcegaglia alla scuola media Diotti nel 2011 e in piccolo la medaglietta celebrativa dei 50 anni di attività

Un grave lutto ha colpito Casalmaggiore e una delle sue più importanti aziende, vero e proprio colosso nel campo della lavorazione dell’acciaio. Un lutto che colpisce anche tutti gli altri comuni dove le Industrie Marcegaglia sono attive: è infatti morto il fondatore Steno Marcegaglia, padre tra l’altro di Emma, per anni presidente di Confindustria, da sempre apprezzato dai suoi lavoratori, che ne hanno stimato le qualità umane e relazionali. Per citare un episodio significativa, Marcegaglia partecipò anche ai funerali di Mimmo Di Maio, giovane lavoratore deceduto proprio allo stabilimento casalese a causa di un incidente sul lavoro.

I dipendenti delle varie aziende di Steno, infatti, sottolineano sempre la presenza del “grande capo” anche alle cene di Natale, alle quali teneva moltissimo ad essere invitato, senza mai mancare l’appuntamento. Il legame con Casalmaggiore è stato testimoniato, oltre che dalla presenza di un’azienda che dà lavoro a centinaia di casalaschi, dal conferimento, nel giugno 2010 della cittadinanza onoraria casalese, il primo riconoscimento di questo tipo assegnato nel comune di Casalmaggiore dopo il passaggio dell’Italia a Repubblica nel 1946. In quell’occasione Marcegaglia distribuì a tutti i consiglieri e alla giunta una medaglietta celebrativa dei 50 anni (1959-2009) dall’apertura della prima fabbrichetta.

Steno Marcegaglia, nato il 9 agosto 1930, è morto nella notte tra lunedì e martedì in una clinica privata di Milano in seguito ad una caduta nella quale aveva riportato la rottura del femore: la notizia ha iniziato a spargersi a Gazoldo degli Ippoliti, suo comune di residenza (era nato nel veronese, San Giovanni Ilarione), come un fulmine a ciel sereno. Oltre alla figlia Emma, Steno lascia anche il figlio Antonio e la moglie Palmira Bazzani, tutti inseriti nel cda di Marcegaglia spa.

In una delle ultime visite a Casalmaggiore, all’inizio dell’anno scolastico 2011-2012, Steno partecipò alla festa per la fine dei lavori di ristrutturazione della scuola media Diotti, alla quale contribuì con una cospicua donazione economica. In quell’occasione a Steno venne intitolata l’aula magna della scuola e Marcegaglia ricordò quando, nel 1959, non ancora trentenne partì con una piccola azienda nella sua Gazoldo degli Ippoliti, inventando il “tondo” da forno elettrico, che fu la sua scommessa e l’origine del suo successo. Ricordava Steno che buona parte dei soldi guadagnati con i primi investimenti venivano subito reinvestiti, senza pensare a manie di grandezza o all’acquisto di grandi barche o prodotti di lusso, come status symbol.

Un altro episodio, ancora più recente, che confermò la grande generosità di Steno fu l’intervento dell’imprenditore che regalò 50 quintali d’acciaio per la realizzazione del pontile da diporto, che proprio tra pochi giorni dovrebbe essere inaugurato. Una sorta di lascito finale, a questo punto.

La trattativa per portare Marcegaglia a Casalmaggiore iniziò con Carlo Rotelli sindaco, portata avanti dall’allora assessore Antonio Gardani. Proseguì poi nel corso degli anni, con l’ammodernamento e l’ampliamento della fabbrica, aperta ufficialmente nel 1982, anno in cui peraltro Steno fu rapito, e poi liberato, tra Napoli e l’Aspromonte. In particolare l’ampliamento venne concordato con il sindaco Luciano Toscani. Marcegaglia è stato inoltre nominato Cavaliere del Lavoro nel 1992.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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