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Tangenziale: opera
necessaria. Ma il nodo
resta la Tibre

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Nella fotogalley, progetti e persone presenti all’incontro

Problema annoso o tema del momento? Tutte e due le cose: la tangenziale di Casalmaggiore è un’opera necessaria, la Tibre, però, alla quale sarebbe legata, no. E’ questo il sunto dell’incontro di giovedì sera a Casa Lana a Vicomoscano, organizzato dal Listone di Casalmaggiore, che ha raccolto quasi una cinquantina di partecipanti.

Il relatore, Cesare Vacchelli del comitato No Tibre e Cremona-Mantova, ha spiegato assieme all’ambientalista Angelo Angiolini perché a suo dire la tangenziale sia necessaria e la Tibre invece no. Un pensiero partito dall’accusa di Vacchelli all’ex sindaco casalese Massimo Araldi “che non accettò, 16 anni fa, i contributi per la tangenziale, preferendo l’opzione Tibre”.

Vacchelli e Angiolini hanno poi spiegato di avere chiesto all’attuale sindaco Claudio Silla di organizzare un incontro pubblico sul tema, raccogliendo firme a favore della tangenziale e mostrando solidarietà alla famiglia Careddu, che qualche settimana fa mostrò un cartello di protesta proprio sul tema fuori dal balcone di casa.  “Il problema è legato alla salute di chi vive sull’Asolana, che la tangenziale contribuirebbe a “svuotare” di auto, a causa dell’inquinamento atmosferico causato dal traffico veicolare. 142mila veicoli a settimana, 7 milioni e 421mila all’anno, transitano su quella strada: nel 9% dei casi si parla di traffico pesante”.

Vacchelli ha poi sottolineato che il casalasco si trova già in un quadrilatero di autostrade, raggiungibili in poco tempo, ed aggiungere Tibre e Cr-Mn porterebbe a cementificazione e peggioramento della viabilità ordinaria (per le strade secondarie legate alle due grandi opere), consentendo agli automobilisti un risparmio di soli 16 minuti. Il tutto spendendo 3.5 miliardi di euro, per un opera che sarà pronta non prima di 35 anni.

Il principio delle poche risorse a disposizione ha così spinto a parlare di tangenziale, proponendo una variante “bassa” come provocazione della serata, più corta e dunque meno costosa: il secondo lotto del progetto originario, ancora da effettuare, costa infatti 51 milioni di euro per soli 8 km di strada.

Carlo Vicini del Comitato pro tangenziale ha detto che “per 30 anni i politici hanno fatto promesse disattese. Abbiamo trovato un muro di gomma, ora suggeriamo di fare ordinanze comunali e provinciali per limitare il traffico e chiediamo che il raccordo ferroviario con Marcegaglia, promesso da un paio d’anni, venga realizzato”.

Il vicepresidente della Provincia Filippo Bongiovanni ha chiesto a Vacchelli i dati sui finanziamenti, sostenendo che la Provincia di Cremona ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità economiche e smentendo il fatto che alcuni ritagli di bilancio non sarebbero stati sfruttati proprio per questa opera.

La provocazione della tangenziale bassa non ha trovato d’accordo tutto il pubblico. “E se poi, essendo troppo vicina alle case, porta maggiore inquinamento?”. Margherita Cadeddu, artefice del cartello di protesta, ha sostenuto a gran forza di “difendere la salute sua e dei cittadini. Su quella strada ci sono voragini e il mio letto, al passaggio di ogni mezzo, trema costantemente”.

Luciano Toscani, ex sindaco, ha respinto al mittente le accuse di non avere rispettato le promesse, ribattendo che “molti hanno provato la soluzione del tracciato basso della tangenziale, ma chiunque boccia la Tibre lavora anche contro la tangenziale, bloccando i lavori. Io personalmente sono contro la Cr-Mn”.

Paolo Segalla ha chiosato non trovando giusto “che gli amministratori colpevolizzino gli ambientalisti, che anzi si oppongono alla continua erosione del territorio”, mentre Fabio Ferroni del Pdl si è detto favorevole alla Tibre, ma non alla Cr-Mn. Pietro Dolci, per il Movimento 5 Stelle, si è augurato che le strade vengano realizzate meglio di quelle sin qui costruite, mentre Vacchelli ha ribadito che “il problema mobilità si risolve anche con il trasporto pubblico”, sottolineando nuovamente il problema dei trasporti ferroviari, che sta a cuore a molti pendolari e non solo.

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