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La chicca di Nizzoli:
“Quella volta che
Cesare Zavattini…”

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Nella foto Arneo Nizzoli con la bicicletta di Zavattini

Tra le pillole da ricordare della Festa della Zucca appena conclusa a Casalmaggiore, sicuramente rientra anche quella snocciolata da Arneo Nizzoli sul suo incontro personale con Cesare Zavattini, artista a tutto tondo del panorama cinematografico italiano, nativo di Luzzara.

Il convegno mondiale sulla pianura padana da tenersi tra Villastrada, Dosolo e Viadana, il territorio di Zavattini, a Casalmaggiore è stato molto più che una commemorazione. Si è trattato di un incontro puntuale, piuttosto, che avrebbe meritato ben altro numero di presenze. L’idea di riproporre tale convegno proprio nel triangolo sopra descritta non è nuova ed è di nuovo sbucata fuori facendo passare i ricordi e le memorie di chi sedeva a quei tempi con lo scrittore ai tavoli della trattoria di Arneo Nizzoli.

“Quando è entrato per la prima volta da me” ha raccontato Nizzoli “non sapevo neanche chi fosse. Poi è diventato un cliente assiduo oltre che un estimatore e amico. Immaginatevi che una volta mi telefonò da Roma dove stava girando un film dicendo che aveva voglia dei miei risotti. Allora siamo partiti da Villastrada per raggiungere  la capitale e rifocillarlo a suo piacimento”. Nizzoli ha anche mostrato alcuni manoscritti di Zavattini, ovviamente molto preziosi, oltre alla bicicletta dell’artista, autentico cimelio del convegno.

Molto particolareggiati i ricordi di Roberto Scardova, ex giornalista Rai, dell’avvocato Alfredo Gianolio di Reggio Emilia, del senatore Alessandro Carri, ex sindaco di Canossa componente della prima commissione di Vigilanza della Rai, che per inciso ha assistito e incoraggiato la discesa in politica di Romano Prodi oltre che grande studioso di Matilde di Canossa.

A completare i relatori il fotografo Luigi Briselli e l’ex presidente della Provincia cremonese Giancarlo Corada. Anche da parte sua l’invito a non disperdere il grande patrimonio culturale storico e letterario di questo autentico personaggio padano  non permettendo che tanti cimeli restino ad impolverarsi in quello che doveva essere il museo a lui dedicato e mai decollato.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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