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Ruba rame al cimitero
di Rivarolo: tunisino
sorpreso e arrestato

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Una svolta nelle indagini sui furti di rame nei cimiteri del casalasco? Per il momento non ci si può spingere così oltre. Certo è che, però, l’arresto del tunisino classe 1983 colto in flagranza di reato è un buon passo che conferma il buon lavoro svolto dai carabinieri di Casalmaggiore.

“Abbiamo intensificato i controlli” conferma Cristiano Spadano, capitano della compagnia casalese “e questo è un primo grande risultato: proprio sui cimiteri, di notte, stiamo pattugliando più spesso. L’intenzione è di arrivare a ricostruire tutto il traffico che sta dietro a questa attività illegale, un passo alla volta”.

Il tunisino arrestato, S. B. in Italia senza fissa dimora, è ora in attesa del processo per direttissima a Cremona: ha precedenti penali per reati contro il patrimonio ed è stato sorpreso al cimitero di Rivarolo del Re, già in passato oggetto dei predatori dell’oro rosso, mentre tentava di strappare e smontare le canaline di rame. Chiaro il suo intento: centinaia di chili del prezioso materiale erano stati accumulati a terra, in attesa che un complice arrivasse sul posto per caricare il tutto e rivenderlo poi a chissà quale mercato nero.

L’operazione non è stata semplice ed è avvenuto all’1.30 della notte tra mercoledì e giovedì. Il tunisino ha reagito e c’è stata una colluttazzione con i militari, colpiti dal classe 1983 che cercava di divincolarsi per la fuga. Ma alla fine l’arresto è andato a segno. Un primo tassello di un puzzle dunque complesso: finalmente un ladro di rame è stato arrestato. Svolta o no, è già un gran bel risultato.

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