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Don Franzini in
Vaticano: dal Papa
l’invito alla periferia

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Nella foto, proprio davanti a Papa Francesco è visibile il volto di don Alberto Franzini

Applauditissima la relazione di don Alberto Franzini nella prestigiosa Sala Paolo VI, in Vaticano. Il parroco di Santo Stefano e San Leonardo di Casalmaggiore, ha parlato nel pomeriggio di venerdì di fronte a circa duemila catechisti provenienti da cinquanta paesi diversi riuniti nella Santa Sede per un meeting di tre giorni, iniziato giovedì: il Congresso Internazionale sulla Catechesi. Un mosaico internazionale le cui tessere si sono raccolte attorno a Papa Francesco intorno alle ore 17, momento in cui il Pontefice ha fatto il suo ingresso in Sala Nervi.

In prima fila (come è possibile notare dall’immagine estrapolata dai video della tv vaticana), vi era il parroco dell’unità pastorale di Casalmaggiore, che poco prima aveva relazionato sul tema “Nel fiume della ‘Traditio Verbi’: l’armonia tra Scrittura, Tradizione e Magistero”.

“E’ andata bene”: racconta don Alberto Franzini. “Prima di me hanno parlato un francese, un polacco ed una colombiana. Poi è stato il mio turno. Venti minuti a testa. Ho svolto un tema tipico della tradizione cattolica”. Tema che, per altro, il parroco aveva affrontato nel corso dei propri studi come argomento di tesi.

“A seguire, è arrivato Papa Francesco – prosegue don Franzini – che ha focalizzato il suo intervento su quello che sta diventando il leitmotiv del suo pontificato: andare nelle periferie, aprirsi agli altri, uscire dalle proprie stanze e andare dai feriti dalla vita. Una strada che comporta dei rischi. Ma Papa Francesco ha ribadito che preferisce una Chiesa incidentata piuttosto che una Chiesa asfittica”.

Ad accompagnare il parroco, due casalesi, Carlo e Luisa Lucotti: “Don Alberto ha ben rappresentato il casalasco. Tutti i presenti hanno applaudito il suo intervento”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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