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Viadana, l’Urp
svelato: un ufficio
a prova di disabilità

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Ha già ottenuto, ancora prima di aprire, il parere favorevole da parte dei  disabili di Viadana. Si parla del nuovo Urp, l’Ufficio relazioni col pubblico, che una marea di critiche ha sollevato da parte delle minoranze e opposizioni politiche nei mesi precedenti il suo trasferimento. Al punto da aver costituito un altro motivo d’attrito fortissimo tra opposte fazioni. “I cittadini di Viadana meritano servizi di questo tipo e noi abbiamo il dovere di fornirglieli” spiega il sindaco Giorgio Penazzi a due giorni dall’inaugurazione prevista per sabato mattina. I locali perfettamente restaurati sono quelli dell’ex Galleria Bedoli  (di fronte al Comune) che manterrà la sua vocazione artistica, ospitando a corrente alternata foto e quadri.

Il primo artista ad esporre, tra computer, scrivanie e faldoni pieni di pratiche sarà Cesare Sommi, conosciuto con l’appellativo di Immos, proveniente da Pegognaga. Mercoledì tecnici ed operai stavano ultimando gli ultimi ritocchi in vista dell’apertura imminente. Tra scatoloni vuoti e monitor alle pareti si notava già l’ampiezza e la luminosità delle sale che ospiteranno otto postazioni più un front office, al quale i cittadini potranno accedere per segnalare le proprie necessità ed essere quindi indirizzati verso la scrivania idonea. Nel più totale rispetto della privacy e della discrezione che nella vecchia sistemazione, paragonata ad un accampamento di cow boy, non esisteva per nulla.

Un grande passo in avanti inoltre è stato fatto per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche così come ha potuto verificare in anteprima Maurizio Corberi, figura rappresentativa dei disabili viadanesi. “Ho anche constatato la realizzazione di un parcheggio a noi riservato ricavato nel cortile interno dove potremo accedere direttamente” ha detto l’uomo esprimendo soddisfazione a nome di tutte le altre persone che non riescono a muoversi autonomamente.

“Per l’arredamento” spiega il sindaco “abbiamo speso circa 16mila euro riciclando oltretutto i mobili del vecchio Urp e usandoli in Municipio, sostituendo quelli vecchi non più a norma. Per quanto riguarda i computer abbiamo per forza dovuto comperarne di nuovi perché i programmi attuali, indispensabili per la nostra attività, non si conciliavano con le vecchie apparecchiature”.

“La sistemazione strutturale della Galleria Bedoli poi era improcastinabile dopo i danni subiti a causa del fenomeno tellurico” conclude il sindaco che così spera di spegnere gli ultimi rigurgiti di critiche sul trasferimento dell’Urp che ormai rappresenta una bella e invidiabile realtà.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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