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Una ‘consulta’ per
l’Oglio Po, ospedale
all’avanguardia

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Aria nuova all’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore. Sia per il nuovo sistema di ricovero dei pazienti per intensità di cura, sia per le polemiche che avevano scosso in maniera clamorosa la struttura fino a pochi mesi fa. Accantonate le migliaia di firme raccolte, un ricordo anche i viaggi dei sindaci al Pirellone per conoscere le sorti oscure di questa realtà sanitaria considerata sempre, ed è questa la contraddizione maggiore, un fiore all’occhiello per il territorio.

Lunedì mattina il consigliere regionale Carlo Malvezzi ha visitato la struttura e passato in rassegna i reparti prevalenti per incontrare i rispettivi responsabili medici. Malvezzi alla fine dell’incontro ha garantito che nei cassetti della Regione non c’è alcun progetto di aggregazioni tre le Asl lombarde né di alcuna altra riforma che stravolga l’assetto senza prima sentire le esigenze e i bisogni del territorio.

Per questo è stata indicata la necessità di una Consulta territoriale che raccolga tutte queste  esigenze. Suggerimento che ha trovato d’accordo il sindaco Claudio Silla presente all’incontro insieme alla direttrice generale Simona Mariani, al direttore dell’Asl Gilberto Compagnoni e ai direttori sanitari e medici di Cremona e Casalmaggiore rispettivamente Camillo Rossi e Rosario Canino, oltre ad Alberto Silla dirigente ai servizi infermieristici e al dirigente amministrativo Giuseppina Sartori.

Grande  risalto è stato dato al nuovo metodo organizzativo per intensità di cura che vede i malati posti in aree cosiddette ad alta e media intensità, settori a seconda della gravità della patologia. Saranno i medici specialisti a spostarsi presso di loro valutando la situazione attraverso consultazioni in equipe. Questo non solo consente di “scremare” il malato che ha bisogno di intervento “chirurgico” da quello semplicemente “medico” ma addirittura di chiudere i reparti al venerdì sera per riaprirli al termine del week end. Con evidente risparmio di risorse.

Posta in risalto la grande professionalità del personale infermieristico chiamato ad una specializzazione più ampia rispetto alle conoscenze acquisite fino ad ora. Auspicata la realizzazione della cartella clinica elettronica che il sistema interattivo dell’Ospedale già potrebbe sostenere.

Un sistema all’avanguardia già in funzione è il meccanismo che regolarizza la distribuzione dei farmaci. Attraverso un carrello elettronico il personale si avvicina al letto riuscendo ad erogare la medicina nella tipologia e dose precedentemente prescritta. Senza più possibilità di errori o scambi tra un paziente e l’altro come in passato qualche volta è drammaticamente accaduto. Mario e Sofia i nomi attribuiti al carrello e al suo software: il primo per ricordare l’intramontabile gioco di Supermario, il secondo perchè deriva dal nome della figlia dell’inventore.

Rosario Pisani


© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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