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Ciclabile tra Gussola
e Martignana: polemiche
sulla sua posizione

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Nella foto, la strada tra Gussola e Martignana ed i lavori per realizzare la centrale

Volendo sdrammatizzare, potremmo dire che a Gussola la maggioranza di centrodestra vuole la ciclabile sul lato destro della strada che va verso Martignana, mentre la minoranza di centrosinistra la vuole… a sinistra, appunto.

In realtà, battute politiche a parte, la realizzazione di una nuova porzione di asfalto riservata alle biciclette e in particolare la sua posizione, sembra essere un problema ben più importante, di viabilità e sicurezza: nell’ultimo consiglio comunale di Gussola, infatti, è stata discussa ma poi respinta una mozione presentata della lista “Lavoriamo per Gussola” e sottoscritta da “Gussola che cambia”.

Mirko Fortunati, che fa parte del primo gruppo, spiega l’oggetto della mozione, ma prima occorre ricordare che la ciclabile sarà realizzata dalla stessa azienda, la Austep Spa, che sta costruendo la tanto contestata centrale a biomasse: è infatti una delle opere di compensazione previste. 165mila euro di investimento totale, dei quali 15mila serviranno per sistemare l’edificio della scuola elementare e i restanti 150mila, appunto, per realizzare la ciclabile. “Il problema” spiega Fortunati “è che il comune ha deciso che la ciclabile venisse realizzata sul lato destro della strada provinciale che da Gussola va a Martignana, mentre noi vorremmo che la ciclabile fosse a sinistra”.

Il motivo? “E’ molto semplice: a Martignana già esiste, fino all’incirca al punto dove sorge l’azienda Lombardi, una ciclabile che si trova sul lato destro, dunque sinistro venendo da Gussola. A questo punto crediamo che abbia più senso prolungare la ciclabile già esistente, anche per un discorso di sicurezza. Viceversa un ciclista dovrebbe percorrere metà ciclabile in bicicletta da un lato, poi attraversare proprio sulla semicurva di una strada provinciale, dove la velocità è spesso sostenuta, e riprendere la marcia in sella alla bici sull’altro lato. Non ha senso”.

“Anche perché” racconta Fortunati “l’assessore provinciale Giovanni Leoni (ex sindaco di Gussola, ndr) aveva detto che in quella semicurva doveva sorgere una rotonda, che però è stata poi accantonata dalla Provincia. Dunque cambiano le condizioni rispetto al progetto iniziale e, a maggior ragione, ci sta che sia cambiata anche la posizione della ciclabile”.

La mozione invece è stata respinta. “A mio avviso” spiega Fortunati “tutto è stato fatto in fretta e soprattutto nessun progetto è stato condiviso. La stessa decisione di realizzare la ciclabile non ci vide protagonisti nel voto: uscimmo dall’aula, come minoranze unite, proprio per protestare contro lo scarso coinvolgimento delle minoranze sulle decisioni riguardanti le opere di compensazione”.

Un problema reale sta nel fatto che realizzare la ciclabile in prolungamento dell’esistente, come voi chiedete, comporterebbe costi maggiori perché su quel lato esiste una roggia da tombinare. “E’ vero ma dall’analisi dei costi del piano attuale emergono 21mila euro di spesa per 15 pali della luce e 19mila euro per gli espropri. Se riducessimo il numero di pali della luce e togliessimo gli espropri, che sul lato della ciclabile esistente non servirebbero, allora troveremmo le migliaia di euro per sistemare quella roggia”.

Infine l’ultimo attacco. “In ambito provinciale si parla spesso di piani intercomunali” ricorda Fortunati “e di opere in sintonia con quanto già esiste sul territorio, onde evitare sperperi. E’ lo stesso Leoni a evidenziarlo. Poi però avvalla questa operazione che va in direzione completamente contraria a quanto espresso a parole”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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