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Gabibbo, tv o protesta
da Befera: Viadana
prepara la contromossa

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Viadana si ribella alla chiusura dell’Agenzia delle Entrate. Dopo gli striscioni di protesta appesi agli ingressi della città, mercoledì mattina si è tenuta un’assemblea in municipio, dove sono confluiti molti commercialisti oltre ad alcuni sindaci del territorio.

Dopo aver ritenuto inutile il coinvolgimento dei rappresentanti politici locali altolocati, si è deciso di passare a manifestazioni eclatanti come convocare il Gabibbo o andare a trasmissioni come “Quinta colonna”. Tra le idee lanciate pure quella di incatenarsi davanti alla sede, ormai chiusa, oppure portare i cittadini a protestare direttamente a Roma davanti all’ufficio di  Attilio Befera, direttore  generale dell’Agenzia delle Entrate.

Questo per ribadire che lo sportello di Viadana si è sempre distinto per efficienza e servizi erogati, contrariamente a quanto sostenuto dal direttore regionale Eduardo Ursilli. Il notaio viadanese Besana ha insinuato che la decisione di chiusura possa essere una conseguenza dei cattivi rapporti tra la sede di Mantova e Viadana, con la prima che avrebbe così scelto di spostare lo sportello a Suzzara. Carla Visioli, assessore al Bilancio di Casalmaggiore, ha smentito che anche Casalmaggiore sia in procinto di chiudere. L’ultima proposta del sindaco viadanese Giorgio Penazzi è stata quella di offrire gratuitamente all’Agenzia Entrate lo spazio che si è liberato in Comune, dove prima si trovavano gli uffici dell’Urp recentemente trasferito.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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