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Morto don Angelo
Melegoni, a 99 anni
decano dei preti reggiani

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Dal sito della Diocesi di Reggio Emilia Guastalla

E’ morto il decano dei preti della Diocesi di Reggio Emilia Guastalla: a 99 anni è spirato don Angelo Melegoni, originario del comprensorio Oglio Po.

Nato a Villastrada di Dosolo nel 1914, Angelo Melegoni era stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1938, dopodiché era stato vicario cooperatore a Boretto fino al 1947, quindi parroco a Santa Vittoria di Gualtieri sino al 1961, aggiungendo alla responsabilità della parrocchia anche gli incarichi di assistente delle Acli e della Poa (Pontificia Opera di Assistenza). Dal 1961 al 1992 è stato parroco a Reggiolo, succedendo a monsignor Dante Fermi. E a Reggiolo ha voluto stabilirsi fino alla fine dei suoi giorni, nell’amata casa “Santa Maria delle Grazie” di cui è rimasto cappellano per tutti questi anni.

D’altronde il “prete volante”, come qualcuno lo ha soprannominato, considerava Reggiolo come la sua grande famiglia, dove per tutti era semplicemente don Angelo, anche dopo il conferimento del titolo di monsignore, avvenuto nel 1978. Un padre disponibile per tutti, per confessioni e colloqui; ultimamente più silenzioso, sapeva tuttavia dialogare con i suoi sguardi.

Solido nella fede, don Melegoni è stato un sacerdote coraggioso, nelle omelie come nell’azione sociale. Un antico episodio del novembre 1951, quando era prevosto a Santa Vittoria, lo ritrae prodigarsi fino allo sfinimento per soccorrere le popolazioni colpite dall’alluvione del Po. Tante le opere progettate e realizzate sotto il suo impulso, a cominciare dalla scuola materna “Gioiosa”, cui si sommano la cooperativa per l’edificazione di case per braccianti e le oltre cento abitazioni popolari costruite in vent’anni tramite la cooperativa “La Famiglia”.

Nei primi anni da parroco a Reggiolo, don Melegoni si adoperò per il completamento dell’Oratorio e per il restauro dell’organo Lingiardi e di diverse parti della chiesa parrocchiale. Ma anche il grande albergo “Villa Margherita”, a Pera di Fassa, è nato da una sua intuizione. Infine è stato cofondatore della casa di riposo “Santa Maria delle Grazie”, ex Villa Fassati.

Negli oltre cinquant’anni di vita reggiolese, don Melegoni ha incontrato personaggi famosi che hanno onorato la comunità, dal regista Federico Fellini al direttore d’orchestra Riccardo Muti, dal giornalista Sergio Zavoli allo scultore italo-francese Emile Gilioli. Il funerale sarà celebrato giovedì 24 ottobre alle 15 nel Centro di Comunità di Reggiolo; lo presiederà il vescovo Massimo Camisasca.

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