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Arriva l’ok di Giomi
Da marzo la Baslenga
sarà centro federale

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La notizia, ormai nell’aria da tempo, è diventata di fatto ufficiale poco prima delle ore 18 di lunedì: Casalmaggiore con la sua Baslenga diventerà presto centro federale Fidal di livello interregionale sul settore ostacoli e velocità.

La visita di Alfio Giomi in città, che durerà fino a lunedì sera quando il presidente Fidal sarà ospite del Rotary, al quale potrà riferire la bella novità, serviva del resto a dirimere questo nodo e a capire le tempistiche necessarie per ottenere la nomina ufficiale. La risposta tanto attesa è giunta dopo gli incontri che Giomi ha portato avanti con l’E’ Più Padania e la Pomì Consorzio Casalasco del Pomodoro, aziende sponsor di Atletica Interflumina, e con il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla.

E’ Carlo Stassano, anima di Interflumina, a dare l’annuncio. “Siamo molto soddisfatti: la federazione ha capito che un preparatore tecnico-atletico come Giangiacomo Contini (peraltro nel giro della Nazionale, ndr) e un atleta come Fausto Desalu non crescono in un contesto casuale. E ha potuto ammirare due aziende molto significative sul territorio, con un marchio che merita visibilità a livello mondiale. Ringraziamo, come Interflumina, anche l’amministrazione comunale che mette a disposizione sempre le sue strutture e l’impiantistica, con riferimento alla Baslenga e alla struttura di Santa Chiara”.

L’unico neo riguarda i tempi: Casalmaggiore sperava di divenire centro federale in tempi brevissimi, entro la fine del 2013. Invece dovrà attendere febbraio o marzo del 2014. Questo perché la Fidal deve ora disegnare una cartina geografica, all’interno della quale trovare 20 centri interregionali su tutta Italia e 3-4 eccellenze nazionali: a Casalmaggiore basterebbe rientrare nel primo gruppo e l’importante è avere ora proprio questa certezza. Poi, da marzo 2014, l’ufficialità darà il via alla messa in opera.

La domanda che a questo punto sorge è sulla necessità di ammodernare la Baslenga. “La struttura è già stata visitata più volte da Giomi” spiega Stassano “e non ci sono lavori particolari da fare. Solo ordinaria amministrazione e piccole migliorie: la Baslenga, nella parte destinata all’atletica, è già a posto così com’è ora”.

Perché dunque incontrare Pomì e Padania? Inizialmente si pensava che l’intenzione fosse quella di arrivare a intercettare qualche sponsorizzazione per aiutare il progetto dal punto di vista economico. In realtà il piano è diverso. Fidal sta infatti approntando, con tre anni di anticipo, la struttura di Casa Italia per le Olimpiadi di Rio 2016: in questo centro di ritrovo degli atleti olimpici azzurri, che sarà realizzato proprio nella città brasiliana, sarà installato un grande brand ricco di sponsor. I marchi qui presenti saranno quelli delle stesse aziende che già sostengono i centri interregionali e nazionali. Un’esposizione che, di fatto, valorizza il territorio dove i centri atletici formano le eccellenze. In cambio lo sponsor accetta di aiutare lo sviluppo degli stessi.

In che modo? Pomì e Padania, nel caso specifico di Casalmaggiore, foraggerebbero, trattandosi di aziende alimentari, i servizi di refezione di Santa Chiara, che diverrebbe punto di riferimento e di alloggio per gli atleti chiamati ad allenarsi a Casalmaggiore. I quali, a questo punto possiamo dirlo con certezza, da marzo 2014 dovranno iniziare a considerare il nostro territorio un po’ come una seconda casa.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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