Cronaca

Rotary, da Giomi
ai giovani: “Si vince
solo con l’impegno”

Nella foto, il tavolo presidenziale e, a destra, Contini e Desalu

La conviviale organizzata lunedì sera da tre Rotary Club (Casalmaggiore Oglio Po, Piadena Oglio Chiese, e Casalmaggiore Viadana Sabbioneta), due Rotaract (Piadena Casalmaggiore Asola e Casalmaggiore Viadana Sabbioneta) e dal Panathlon Casalmaggiore Viadana Oglio Po Parma ha chiuso l’esperienza casalasca del presidente nazionale Fidal Alfio Giomi, che era iniziata domenica con il 27° Memorial Tartari di marcia ed era proseguita lunedì mattina con la relazione all’Istituto Comprensivo Diotti.

Al RistoBifi c’erano più di 150 persone ad ascoltare la relazione di Giomi, incentrata su “I giovani, il nostro futuro”. Come già affermato davanti ai giovani studenti di terza media qualche ora prima, Giomi ha sottolineato come lo sport insegni a raggiungere i risultati avvalendosi del lavoro, ed è partito proprio con i complimenti a Desalu, “uno degli atleti simbolo dell’atletica italiana”. Come creare le condizioni per garantire un futuro ai giovani? “Lo sport è fatto di valori, di rispetto. Lo sport deve essere scuola di vita, ma non dobbiamo tradire i suoi valori. Mi sono inventato il Mennea Day proprio per celebrare una persona che sembrava avesse la missione di dimostrare che solo col lavoro si ottengono i risultati. Nessuno dopo di lui è stato in grado di reggere gli stessi carichi di lavoro, ha dimostrato che le scorciatoie sono per i deboli. Voglio dire che se uno come lui ha fatto un record del mondo tanto strabiliante, vuol dire che col lavoro si arriva lontano. E il vantaggio che ha l’atletica è che ti misuri con te stesso prima che con gli altri, quindi ognuno può essere protagonista. Ecco, la società deve insegnare ai giovani che si vince con l’impegno”.

“Noi – ha proseguito Giomi – abbiamo deciso di investire sui giovani e lo faremo anche qui, a Casalmaggiore, dove si può imparare come si costruisce una società. Questo è il motivo per cui mi trovo qui stasera, per il rispetto e l’amicizia che mi lega a Carlo Stassano: per questo per la prima volta ho accettato l’invito di Rotary e Panathlon. Qui respiro un’aria diversa”. Alfio Giomi ha ribadito come si senta ancora un insegnante, con quel rapporto con gli studenti che lo portò a rinunciare al compenso comunque garantito dal ruolo in Federazione, preferendo continuare ad insegnare (lo fece per 37 anni).

Quindi uno sguardo all’atletica italiana: “L’80% degli atleti che entrano nei gruppi sportivi militari si fermano, avendo raggiunto l’obiettivo. Bisogna lavorare su questo aspetto. L’esempio deve essere quello di Stefano Baldini, che preferì uscire dal gruppo militare per mettersi in gioco, e riuscì a vincere la gara forse più importante in assoluto: la maratona alle Olimpiadi e proprio nella culla di Atene. Lui sì che può spiegare ai ragazzi come si ottengono risultati”. E non a caso Baldini è oggi il direttore tecnico delle nazionali giovanili. “Rio 2016 – ha concluso Giomi – è il nostro obiettivo. L’atletica italiana non sta attraversando un buon momento, ma vogliamo impostare il lavoro non tanto sui 2-3 atleti di punta che hanno già chance di medaglia, ma sui 60-70 ragazzi che vogliono impegnarsi in vista di quell’obiettivo, come Fausto Desalu”.

Attesa, è giunta la conferma che Casalmaggiore sarà sede di un Centro Tecnico Territoriale Interregionale per il settore velocità ed ostacoli.

Prima della relazione, erano intervenuti, oltre ai rappresentanti delle associazioni organizzatrici, il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla e il presidente del Coni provinciale cremonese Achille Cotrufo. Successivamente il governatore di area 2 del Panathlon Lorenzo Branzoni ha premiato Massimo Bini, titolare di Arti Grafiche Castello di Viadana che ha stampato un opuscolo sui dieci anni del Panathlon Club distribuito a tutti i presenti, e nel quale sono anche pubblicate le composizioni degli studenti nell’ambito del concorso indetto sul tema “I diritti dei cittadini allo sport”. Il primo classifica, il giovane Sandro Barosi di Piadena, ha letto la propria opera strappando l’applauso convinto dei presenti e dello stesso Giomi.

Prima del congedo, un momento importante che ha visto la consegna di un riconoscimento (il premio rotariano intitolato al fondatore Paul Harris) a 5 personaggi che in varie vesti hanno dato lustro allo sport del territorio: il giovane velocista Fausto Eseosa Desalu, il suo allenatore Gian Giacomo Contini, l’ex presidente dell’Interflumina Pietro Bonfatti Paini, il direttore generale di Padania Alimenti Luigi Ghisini (sponsor col marchio E’Più) e il direttore del Consorzio Casalasco del Pomodoro Costantino Vaia (sponsor col marchio Pomì).

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