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Viadana commemora
il ‘suo’ sottotenente
Filippo Merlino

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Nella foto, la commemorazione a Viadana

Breve ma sentita cerimonia martedì pomeriggio a Viadana davanti alla tomba del sottotenente Filippo Merlino nel decimo anniversario dell’attentato di Nassiriya che provocò la morte di 19 militari. Mentre la vedova ed il figlio erano a Roma per la celebrazione ufficiale, nel cimitero di Viadana erano presenti la suocera e i cognati del sottufficiale caduto in Iraq: a loro è andato il rinnovato sentimento di partecipazione da parte delle massime autorità tra cui Prefetto Carla Cincarelli e questore di Mantova  Giuseppe Reccia insieme al colonnello comandante provinciale Roberto Campana e della locale Compagnia  Carabinieri  capitano Chiofalo.

Dopo il  suono del “silenzio” e la benedizione del parroco Mons. Danini, assistito dal cappellano militare Locatelli, un picchetto di carabinieri ha tributato gli onori alla memoria di Filippo Merlino accanto alla lapide su cui  spiccava un grande cuore rosso composto da decine di garofoni con i nomi della moglie Alessandra e del figlio Fabio.

Dopo la cerimonia il prefetto Cincarelli si è trattenuta diversi minuti con i parenti del carabinieri caduto nel servire la Patria esprimendo ancora una volta sentimenti di vicinanza  cosi come hanno fatto il sindaco Giogio Penazzi e al vice Dario Anzola. Molti i militari provenienti dalle stazioni vicine e tra loro anche il presidente dell’associazione Carabinieri in congedo di Bozzolo il generale di Brigata Francesco Boselli. Sulla tomba del maresciallo Merlino spiccava anche un mazzo di fiori con la scritta “Lega nord Brescello” che i famigliari notano sempre presente da dieci anni.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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